Nft e Metaverso, nasce Annad: l’Associazione no-profit delle nuove arti digitali
L’Associazione Nazionale Nuove Arti Digitali nasce per due motivi fondamentali, il primo è quello di affermare che qui, nel nostro paese, ci sarà sempre qualcuno che si batterà per difendere l’identità, l’unicità e la proprietà di un artista e delle sue opere, il secondo motivo è legato al bisogno di assistenza e formazione per tutti i nuovi artisti che vogliono avvicinarsi a questo mondo ed ai concetti di decentralizzazione e socialità.
Il mercato dell'arte continua a espandersi

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L’Associazione Nazionale Nuove Arti Digitali nasce per due motivi fondamentali, il primo è quello di affermare che qui, nel nostro paese, ci sarà sempre qualcuno che si batterà per difendere l’identità, l’unicità e la proprietà di un artista e delle sue opere, il secondo motivo è legato al bisogno di assistenza e formazione per tutti i nuovi artisti che vogliono avvicinarsi a questo mondo ed ai concetti di decentralizzazione e socialità.

Secondo Massimo RuotoloPresidente dell’Associazione Nazionale Nuove Arti Digitali: “Come successe negli anni ’90 con Internet e nel 2008 con la blockchain, chi scelse la disinformazione ignorando il fenomeno e non credette alle previsioni, si è poi trovato nella posizione di dover assistere all’arricchimento di colossi digitali e al proliferare di speculazioni in ambito cripto-valute. Ora tocca all’arte; essa sta subendo un mutamento, un upgrade digitale degno di essere cavalcato ma anche tenuto sotto controllo. L’arte va difesa dalla mera speculazione e dalla disinformazione. E qui entra in gioco ANNAD”.

Nata da poco, ANNAD genera già grande interesse da parte di artistipersonaggi del mondo dell’arte e non solo.

Start-upprogetti spin-off universitariagenzie di marketing e importanti centri di divulgazione artistico-sportivi di tutta la nazione (come ad esempio il famoso skate park The Spot) ci contattano per chiedere di collaborare. Siamo entusiasti di questo successo” afferma il responsabile del marketing Manuel Nevolo.

E il progetto non si limita solo all’arte digitale, va ben oltre”, ci comunica il direttore tecnico Francesco Giuliani, aggiungendo: “Con Tokenable sarà possibile certificare in NFT anche l’unicità delle opere fisiche, come quelle di pittori, scultori e artigiani. Insieme a Tokenable sono in cantiere poi altri progetti come lo sviluppo di BattleGram, la prima app play-to-earn che trasformerà il mondo NFT, i profili social e l’advertising in un gioco mobile. Nel prossimo futuro creeremo inoltre un ecosistema nel Metaverso che accomunerà tutti i progetti. Ma di questo al momento non possiamo dare dettagli”.

Insomma, ANNAD ha tutte le caratteristiche per diventare una vera e propria pietra miliare nel mondo dell’arte e della tecnologia. Una realtà che travolgerà l’Italia grazie all’innovazione e alla lungimiranza di 4 giovani visionari.

Di seguito alcune risposte alle più comuni domande:

Cosa sono gli NFT?

Un NFT rappresenta una versione digitale di un oggetto da collezione in edizione limitata.

L’acronimo NFT rappresenta un insieme di informazioni digitali contenute in una blockchain che garantiscono diritti e attributi a un soggetto specifico. Un token è associato crittograficamente a un file multimediale che, una volta acquistato, diventa un attestato di proprietà e autenticità registrato in una blockchain (la stessa delle cripto valute).

Come si crea un NFT?

Un NFT puoi crearlo e metterlo in mostra o venderlo solo su determinati siti web dedicati. Con gli NFT puoi “tokenizzare” qualsiasi tipo di media – musica, video, testo, arte, foto, anche GIF e meme, ma anche le opere fisichefatte a mano. I potenziali acquirenti lo vedono e possono acquistarlo sia direttamente che attraverso un’asta. Una volta acquistato un NFT, il media può continuare a circolare liberamente nella rete ma i suoi diritti diventano di proprietà dell’acquirente.

Il token acquistato è quindi un certificato del media o dell’opera digitale, non l’opera stessa.

Pertanto gli NFT attribuiscono ad una creazione digitale tutti i diritti di rarità, autenticità e proprietà.

Quando l’acquirente acquista un NFT riceve un file che contiene una serie di informazioni: data e ora della creazione, le dimensioni, la tiratura e il track record di eventuali vendite, comprensive di prezzo e dei possessori precedenti.

Qualcuno è scettico sull’utilità di possedere la proprietà di un NFTquando esso può continuare ad essere pubblicato da chiunque online? Ecco la risposta: “Puoi copiare o fotografare e postare su Facebook la Gioconda, ma questo non farà di te il Louvre (proprietario) tantomeno Da Vinci (il creatore). Le immagini della Monna Lisa sono ovunque sul web e nessuno ti dirà mai nulla se le pubblichi sui social o le usi come grafica per uno spot. Tuttavia le persone pagheranno sempre per vedere l’originale. Chi non comprende questo semplice ragionamento, non comprende l’arte” spiega Manuel Timperi, COO e direttore della comunicazione di Tokenable).

Cos’è il METAVERSO?

La parola “meta” deriva dalla parola greca che significa “oltre“.

Ad un estraneo il metaverso può sembrare una versione della realtà virtuale, ma alcune persone credono che potrebbe essere il futuro di Internet.

Invece di essere su un computer, le persone in un metaverso potrebbero usare un auricolare o degli occhiali per entrare in un mondo virtuale che collega tutti i tipi di ambienti digitali.

Si pensa che il mondo virtuale potrà essere utilizzato praticamente per qualsiasi cosa, dal lavoro, allo spettacolo, ai concerti, alla socializzazione con amici e familiari.

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