Novità in arrivo per la dichiarazione dei redditi del 2026
Il processo di digitalizzazione e semplificazione del rapporto tra contribuenti e Agenzia delle Entrate compie un passo decisive.

Il processo di digitalizzazione e semplificazione del rapporto tra contribuenti e Agenzia delle Entrate compie un passo decisive.

Il prossimo modello 730 precompilato includerà una delle voci di spesa più comuni per le famiglie italiane, ma finora tra le più complesse da gestire: le spese per l’attività sportiva dei figli.

La fine del caos per le ricevute sportive
Fino ad oggi, i genitori italiani erano abituati a una vera e propria “caccia alla ricevuta” durante la primavera. Occorreva conservare fatture, bollettini e scontrini di palestre, piscine e scuole calcio per poi inserirli manualmente nella dichiarazione, spesso con il dubbio di commettere errori o di aver smarrito la documentazione necessaria.

Adesso questi dati saranno inseriti in automatico. Grazie alla trasmissione diretta delle informazioni da parte delle Associazioni Sportive Dilettantistiche (ASD) e delle strutture sportive al Sistema Tessera Sanitaria o direttamente all’Anagrafe Tributaria, il contribuente troverà gli importi già caricati nel portale dell’Agenzia delle Entrate, esattamente come accade oggi per le spese mediche o veterinarie.

Le regole della detrazione: ecco chi ne ha diritto

Nonostante l’automazione della procedura, i requisiti normativi per accedere al beneficio fiscale rimangono rigorosi. La detrazione spetta per i figli a carico e, più in generale, per i ragazzi di età compresa tra i 5 e i 18 anni. È importante sottolineare che il requisito anagrafico si considera soddisfatto se il minore ha compiuto l’età prevista anche solo per un giorno durante l’anno d’imposta di riferimento.

L’agevolazione consiste in una detrazione IRPEF del 19% calcolata su un tetto massimo di spesa di 210 euro per ogni ragazzo. In termini pratici, questo significa che lo sconto massimo sulle tasse è pari a 39,90 euro a figlio. Se una famiglia ha due figli iscritti a corsi sportivi, il risparmio potenziale sfiora gli 80 euro, a patto che la spesa totale superi i 420 euro.

Il nodo della tracciabilità e la sperimentazione

Un punto fondamentale riguarda la modalità di pagamento. L’automazione non elimina l’obbligo di tracciabilità: per avere diritto allo sconto fiscale, ogni iscrizione o abbonamento deve essere stato pagato tramite bonifico bancario, carta di credito, debito o altri sistemi elettronici. I pagamenti in contanti, sebbene ancora diffusi in alcune realtà associative, rimangono esclusi dal beneficio e non appariranno nella precompilata.

Limiti di reddito e vantaggi sui controlli

Un’altra novità rilevante riguarda il legame tra detrazioni e reddito complessivo. La detrazione del 19% per lo sport spetta per intero ai contribuenti con un reddito fino a 120.000 euro. Oltre questa soglia, il beneficio inizia a ridursi progressivamente, fino a scomparire del tutto per chi supera i 240.000 euro annui. Questa misura si inserisce nel più ampio quadro della riforma fiscale che mira a modulare le agevolazioni in base alla capacità contributiva.

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