Novo Nordisk ha visto le proprie azioni crollare di oltre il 26% martedì 29 luglio
Novo Nordisk che produce celebri farmaci per il diabete e la perdita di peso, ha annunciato un forte taglio alle previsioni di crescita per il 2025 a causa della crescente concorrenza negli Stati Uniti da parte di un rivale diretto.

Novo Nordisk che produce celebri farmaci per il diabete e la perdita di peso, ha annunciato un forte taglio alle previsioni di crescita per il 2025 a causa della crescente concorrenza negli Stati Uniti da parte di un rivale diretto.

E anche di aziende che commercializzano formulazioni illegali. Contestualmente, l’azienda ha nominato Maziar Mike Doustdar come nuovo amministratore delegato, che sostituirà Lars Fruergaard Jørgensen dal 7 agosto. Il precedente ad era già stato rimosso a maggio dopo che il titolo aveva perso oltre il 50% del valore in 12 mesi.

La battaglia contro i farmaci imitatori illegali

Il principale problema di Novo Nordisk negli Stati Uniti deriva dalla diffusione di farmaci “composti” non autorizzati, ovvero versioni illegali di Ozempic e Wegovy vendute da farmacie specializzate a prezzi molto più bassi. Mentre i farmaci originali costano circa 1.000 dollari al mese, questi prodotti contraffatti vengono offerti a centinaia di dollari in meno. Il fenomeno è esploso nel 2022, quando la domanda per i farmaci dimagranti di Novo Nordisk aveva superato la capacità produttiva dell’azienda, creando una carenza che ha aperto la strada ai produttori illegali.

Questi farmaci imitatori sono stati venduti principalmente attraverso piattaforme di telemedicina online e centri benessere, che hanno trasformato quella che doveva essere una produzione su piccola scala in un business da milioni di dollari. Le farmacie specializzate, infatti, possono legalmente produrre versioni di farmaci solo quando questi scarseggiano sul mercato. Ma molte hanno continuato a farlo anche dopo che la carenza era finita, vendendo prodotti che non sono stati approvati dalla Food and Drug Administration (Fda) americana, l’ente che supervisiona il mercato dei medicinali negli Stati Uniti, e quindi privi delle garanzie di sicurezza ed efficacia dei farmaci originali.

Sebbene la Fda abbia dichiarato conclusa la carenza di semaglutide (il principio attivo di Ozempic e Wegovy) nel febbraio 2025, ordinando la cessazione della produzione illegale, l’impatto sulle vendite di Novo Nordisk continua. L’azienda ha reagito investendo 6,5 miliardi di dollari per aumentare la produzione e ha intentato 111 cause legali in 32 stati americani per fermare la commercializzazione di questi prodotti contraffatti. Ha inoltre interrotto a luglio la partnership con Hims & Hers, un gruppo di telemedicina accusato di vendere versioni illegali di Wegovy.

Lo scontro con Eli Lilly per il dominio del mercato

Il secondo fronte di battaglia per Novo Nordisk è rappresentato dalla competizione diretta con Eli Lilly, il gigante farmaceutico americano che produce Zepbound (per la perdita di peso) e Mounjaro (per il diabete). Entrambi contengono tirzepatide, un principio attivo che si è dimostrato più efficace del semaglutide di Novo Nordisk. Il primo studio clinico diretto tra i due farmaci, pubblicato lo scorso dicembre, ha mostrato che Zepbound porta a una perdita di peso del 20,2% dopo 72 settimane, contro il 13,7% di Wegovy.

Questa superiorità clinica si è tradotta rapidamente in successo commerciale. Le nuove prescrizioni di Zepbound negli Stati Uniti hanno superato quelle di Wegovy per la prima volta nel marzo 2024, appena quattro mesi dopo il lancio del farmaco di Eli Lilly. Oggi, Zepbound e Mounjaro insieme rappresentano oltre la metà di tutte le prescrizioni americane di farmaci per diabete e perdita di peso di questa categoria, superando la quota combinata del 46% di Wegovy e Ozempic. Gli analisti stimano che Eli Lilly controlli già circa il 40% del mercato americano dei farmaci per la perdita di peso e prevedono una divisione quasi paritaria tra le due aziende entro la fine del 2024.

Le proiezioni a lungo termine sono ancora più favorevoli per l’azienda americana: Zepbound dovrebbe generare 27,2 miliardi di dollari di vendite entro il 2030, contro i 18,7 miliardi previsti per Wegovy. La posta in gioco è enorme: il mercato globale dei farmaci per l’obesità potrebbe raggiungere i 150 miliardi di dollari annui entro l’inizio degli anni 2030, alimentato dalla crisi globale dell’obesità che oggi colpisce quasi una persona su otto nel mondo, più del doppio rispetto al 1990.

L’impatto dei dazi

A rendere ancora più incerto il futuro di Novo Nordisk è la questione irrisolta dei dazi statunitensi sui farmaci europei. L’accordo commerciale Ue-Usa firmato domenica prevede tariffe del 15% sulla maggior parte dei beni europei destinati al mercato americano, ma i medicinali restano in una zona grigia. Mentre la comunicazione ufficiale della Casa Bianca include i farmaci tra i prodotti soggetti al nuovo dazio, fonti europee precisano che sono stati tecnicamente esclusi dal testo finale, in attesa della conclusione di un’indagine americana sulla sicurezza nazionale dei medicinali importati.

Secondo le stime degli analisti, un dazio del 15% sui farmaci europei potrebbe costare all’industria tra i 13 e i 19 miliardi di dollari l’anno. I prodotti farmaceutici rappresentano oggi la prima voce per valore tra le esportazioni europee verso gli Stati Uniti, con un totale stimato di 120 miliardi di dollari nel 2024. Novo Nordisk ha annunciato nel 2024 la costruzione di uno stabilimento in North Carolina, ma l’impianto non sarà operativo prima del 2029: fino ad allora, l’azienda resterà dipendente dalle importazioni.

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