Nella sua rilevazione trimestrale, l’Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha certificato che i primi tre mesi del 2026 delineano una fase di netta espansione per il settore residenziale in Italia. Tra gennaio e marzo, le compravendite hanno sfiorato le 180mila unità, segnando un incremento del 4,4% su base tendenziale annua.
Il dato evidenzia la resilienza della domanda, in grado di esprimere notevole solidità strutturale. L’attuale slancio interessa l’intero territorio nazionale ed è supportato da un quadro macroeconomico in fase di consolidamento.
Andamento mercato immobiliare: per l’Osservatorio crescita diffusa nel 2026
La fase di sviluppo del mercato immobiliare coinvolge trasversalmente tutta la penisola, sebbene si riscontrino intensità differenti a livello geografico. Le performance di maggiore rilievo si concentrano nel Nord Ovest e nel Sud Italia, aree che registrano un incremento dei volumi pari al 5,1%. Un trend positivo si rileva, inoltre, nelle Isole, con un +4,8%, nel Centro, che segna un +4,6%, e nel Nord Est, in progresso del 2,2%.
Anche in assenza del quadro preesistente caratterizzato dai tassi bassi dei mutui, la propensione all’investimento residenziale si mantiene su livelli elevati. La ripresa risulta omogenea dal punto di vista demografico e amministrativo, poiché l’aumento delle transazioni riguarda in misura analoga sia i comuni capoluogo (+4,1%) sia i centri non capoluogo (+4,6%). Tali dinamiche trovano solido fondamento in una moderata crescita del Pil, attestata allo 0,7% annuo, e in un generale miglioramento dei parametri legati all’occupazione.
Dati OMI sul mercato immobiliare: impatto di mutui e agevolazioni
L’analisi dei flussi finanziari denota un rinnovato ricorso al credito da parte delle famiglie italiane. La quota di acquisti effettuati da persone fisiche tramite mutuo ipotecario è risalita al 47,8% del totale complessivo, invertendo la flessione dei trimestri precedenti. Il capitale erogato dagli istituti bancari per l’acquisto di abitazioni supera gli 11,5 miliardi di euro, cifra che rappresenta una crescita di circa l’11% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Contestualmente, si osserva l’impatto predominante degli acquisti supportati dalle agevolazioni per la prima casa, i quali sfiorano il 73% del volume di compravendite gestite da persone fisiche. La percentuale dimostra che le dinamiche transattive risultano sostenute prevalentemente dall’effettiva esigenza abitativa, lasciando alla componente di puro investimento un ruolo minoritario, frenato in parte dalle quotazioni in ascesa.
Nuove costruzioni: previsioni Osservatorio mercato immobiliare 2026
Un elemento di particolare rilevanza emerge dal comparto del nuovo. Le abitazioni di nuova costruzione, pur costituendo una fetta minoritaria pari al 6% del volume complessivo delle compravendite, mettono a segno un balzo in avanti degno di nota, con una crescita del 14,6% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. La performance si colloca nettamente al di sopra dell’incremento registrato dalle abitazioni esistenti, fermatosi a un comunque positivo +3,8%.
Le evidenze attuali corroborano le previsioni sul mercato immobiliare, orientando le stime per i mesi a venire verso uno scenario di duratura espansione. Le statistiche confermano la fase di crescita strutturale avviata nella seconda metà del 2024, delineando volumi di chiusura per l’anno in corso che potrebbero allinearsi verso il traguardo delle 800mila transazioni complessive sul territorio nazionale.
Focus mercato immobiliare a Milano, Roma e altri centri
Le otto principali aree metropolitane italiane mostrano una spinta propulsiva superiore alla media nazionale, totalizzando un incremento delle compravendite pari al 6,1%. In questo panorama spicca il risultato di Torino, che guida la ripresa con un +9,2%, seguita a stretto giro da Genova, in crescita dell’8,7%. Analizzando i dati lombardi, il mercato immobiliare di Milano si conferma estremamente reattivo, con un progresso del 7,1%.
Le realtà del Sud, come Palermo (+6,6%) e Napoli (+5,3%), evidenziano – a loro volta – segnali di marcato dinamismo. Per quanto concerne il mercato immobiliare a Roma, l’attività transattiva si attesta su un rassicurante +5,1%. L’unica eccezione di rilievo, all’interno del bacino dei grandi poli urbani, è rappresentata dal capoluogo toscano. A Firenze si osserva, infatti, una contrazione dei volumi del 2,9% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente.
Il seguente prospetto sintetizza le dinamiche del mercato residenziale nelle otto principali aree metropolitane italiane nel corso del primo trimestre del 2026. L’analisi mette a confronto le variazioni tendenziali delle compravendite, l’incidenza dei mutui ipotecari e le quote relative agli acquisti di nuove costruzioni.
| Area Metropolitana | Variazione Compravendite (Q1 ’26 vs Q1 ’25) | Quota Acquisti Mutuo Ipotecario | Quota Acquisti Nuove Abitazioni |
| Torino | +9,2% | 46,2% | 3,1% |
| Genova | +8,7% | 46,7% | 1,3% |
| Milano | +7,1% | 55,9% | 11,6% |
| Palermo | +6,6% | 46,8% | 1,9% |
| Napoli | +5,3% | 45,7% | 1,1% |
| Roma | +5,1% | 61,8% | 9,5% |
| Bologna | +3,4% | 55,6% | 9,5% |
| Firenze | -2,9% | 55,7% | 4,6% |
Osservatorio immobiliare Agenzia delle Entrate: dinamiche delle locazioni
Spostando l’attenzione sul versante degli affitti, si nota una sostanziale stabilizzazione dei volumi scambiati. I nuovi contratti di locazione registrati nei primi tre mesi dell’anno si attestano a circa 262mila unità, corrispondenti a un marginale aumento dello 0,3%. Ciononostante, il valore economico complessivo generato dal comparto risulta in sensibile espansione.
I canoni annui aggregati raggiungono la cifra di 1,8 miliardi di euro, segnando un rincaro tendenziale del 4,1%. La motivazione di questa spinta economica va ricercata nel progressivo incremento dei contratti agevolati, in forte crescita sia per numero di registrazioni sia per importi pattuiti. Tali accordi sottraggono spazio alle locazioni immobiliari di lungo periodo, le quali continuano a registrare una progressiva diminuzione delle proprie quote di mercato.