La rivalutazione delle quote della Banca d’Italia potrà essere applicata dalle banche già nei bilanci del 2013. Il conto economico dello scorso anno potrà così già contare sulla plusvalenza miliardaria legata all’operazione: una voce extra che senz’altro non si tradurrà in cedole per gli azionisti, ma risulterà assai utile per compensare le pesanti rettifiche sui crediti deteriorati che tutte le banche si trovano ancora in pancia. Oppure per irrobustire le riserve. Per IntesaSanpaolo ci sono in ballo plusvalenze potenziali per oltre 2 miliardi, per Unicredit circa la metà, per Generali circa 300 milioni e per Carige circa 200 milioni.
Il Nobel Card: grandi patrimoni e AI moltiplicano le disuguaglianze
L'analisi del Nobel David Card: la troppa ricchezza di pochi e l'AI pesano sulle nuove generazioni. Tassare i patrimoni per aiutare il clima.