Regione Umbria a sostegno delle imprese della regione

La Regione Umbria ha pubblicato un bando per il supporto alle piccole, medie e grandi imprese che vogliano realizzare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale al fine di migliorare la competitività e l’innovazione del sistema produttivo. In particolare il bando mira a fornire uno strumento volto a sviluppare una cultura della valorizzazione della ricerca a beneficio di tutto il sistema produttivo regionale.

Possono presentare domanda di contributo le piccole, medie e grandi imprese, produttrici di beni e servizi. Gli interventi finanziabili sono progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volti a definire nuovi prodotti e/o processi negli ambiti di specializzazione identificati dalla Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS 3). I progetti dovranno comprendere spese relative a Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale.

L’agevolazione a favore delle PMI consiste in un contributo a fondo perduto concesso nella seguente misura:- 35% del costo del progetto ammesso all’agevolazione e relativo alle attività di sviluppo sperimentale; – 60% del costo del progetto ammesso all’agevolazione e relativo alle attività di ricerca industriale.

L’agevolazione a favore delle Grandi imprese consiste in un contributo a fondo perduto concesso nella seguente misura: – 25% del costo del progetto ammesso all’agevolazione e relativo alle attività di sviluppo sperimentale; – 50% del costo del progetto ammesso all’agevolazione e relativo alle attività di ricerca industriale.

Gli importi della spesa complessiva del progetto presentato dovranno essere compresi entro i seguenti limiti minimi e massimi: soglia minima: € 130.000,00; soglia massima: € 1.500.000,00. Scadenza domande 30 settembre.

 

REGIONE UMBRIA

POR FESR 2014 – 2020 E FONDO UNICO REGIONALE
BANDO A SOSTEGNO DEI PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE 2015

FINALITÀ

Il bando ha come obiettivo il supporto alle piccole, medie e grandi imprese che vogliano realizzare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale negli ambiti di specializzazione identificati dalla Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS 3) – di cui alla Deliberazione n. 888 del 16 luglio 2014 e successive modifiche e integrazioni al fine di migliorare la competitività e l’innovazione del sistema produttivo.
In particolare, in linea con l’Azione 1.1.1 dell’Asse I del POR FESR 2014-2020 e con la leva n.1 “Sostenere la valorizzazione dei risultati della ricerca conseguiti nella regione” della Strategia di ricerca e innovazione per la specializzazione intelligente della Regione Umbria (RIS3) il bando mira a fornire uno strumento volto a sviluppare una cultura della valorizzazione della ricerca a beneficio di tutto il sistema produttivo regionale.

 

 

BENEFICIARI
Possono presentare domanda di ammissione al bando le piccole, medie e grandi imprese, produttrici di beni e servizi, che possiedono congiuntamente i seguenti requisiti:

  • essere già costituite ed iscritte, al momento della presentazione della domanda, nel Registro delle Imprese, tenuto presso la C.C.I.A.A. territorialmente competente con Codice Ateco ricompreso tra quelli elencati all’Allegato a);
  • essere operative nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essendo sottoposte a procedure concorsuali anche volontarie né ad amministrazione controllata;
  • non aver presentato richiesta di concordato “in bianco” ex art. 33 Decreto Sviluppo-D.L. n.83/2012, in corso o nel quinquennio antecedente la data di presentazione della domanda;
  • essere attive e non essere sottoposte ad accordi stragiudiziali né a piani asseverati ex art. 67 L.F., né accordi di ristrutturazione ex art. 182 bis L.F.;
  • essere in regola con la disciplina concernente la sicurezza sui luoghi di lavoro e la salvaguardia dell’ambiente;
  • non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e non rimborsato gli aiuti dichiarati illegali ed incompatibili dalla Commissione Europea di cui all’art. 4 D.P.C.M. 23/05/2007 (Deggendorf)
  • non presentare le caratteristiche di “impresa in difficoltà” ai sensi dell’art. 2 punto 18) del Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • essere in regola con i pagamenti nei confronti della pubblica amministrazione (morosità nei confronti PA).

Sono escluse le aziende agricole e le relative attività connesse
Gli interventi dovranno essere realizzati con riferimento ad uno dei codici di attività ammissibili ai sensi dell’”Allegato a” presso una unità locale dell’impresa:

 

  • – ubicata nel territorio della Regione Umbria e risultante dalla visura camerale;
  • – funzionalmente coinvolta nella realizzazione del progetto.

 

INTERVENTI AMMESSI
Gli interventi finanziabili sono progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale volti a definire nuovi prodotti e/o processi negli ambiti di specializzazione identificati dalla Strategia di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS 3).
Ricerca Industriale e Sviluppo sperimentale
I progetti dovranno comprendere spese relative a Ricerca Industriale e Sviluppo Sperimentale.
Le attività di ricerca industriale sono ammissibili nella misura massima del 25% del totale dei costi ammessi del progetto.

PERTINENZA CON LA RIS 3
L’idea progettuale presentata dovrà essere pertinente ad uno degli ambiti prioritari individuati nella Strategia RIS3
Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 888 del 16 luglio 2014 e successive modificazioni, è stata approvata la Strategia regionale di Ricerca e Innovazione per la Specializzazione Intelligente (RIS3).
Gli ambiti prioritari individuati sono:

  • Scienze della vita,
  • Agrifood,
  • Chimica verde,
  • Fabbrica Intelligente/Aerospazio,
  • Energia che caratterizzano il sistema produttivo regionale.

 

CONTRIBUTO
Il contributo concedibile è calcolato in riferimento all’ammontare delle spese ritenute ammissibili

PMI
L’agevolazione a favore delle PMI consiste in un contributo a fondo perduto concesso nella seguente misura:
– 35% del costo del progetto ammesso all’agevolazione e relativo alle attività di sviluppo sperimentale;
– 60% del costo del progetto ammesso all’agevolazione e relativo alle attività di ricerca industriale;
In ogni caso il contributo non potrà superare i massimali previsti in tema di aiuti di Stato alla R&S dalla Commissione Europea.

GRABDI IMPRESE
L’agevolazione a favore delle Grandi imprese consiste in un contributo a fondo perduto concesso nella seguente misura:
– 25% del costo del progetto ammesso all’agevolazione e relativo alle attività di sviluppo sperimentale;
– 50% del costo del progetto ammesso all’agevolazione e relativo alle attività di ricerca industriale;
In ogni caso il contributo non potrà superare i massimali previsti in tema di aiuti di Stato alla R&S dalla Commissione Europea.

 

SPESE AMMISSIBILI

Sono ammissibili a contributo le spese riferite ad interventi avviati dall’impresa dopo la presentazione della domanda di ammissione al bando e comunque fatturate a partire dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda medesima.

 

MASSIMALI

Gli importi della spesa complessiva del progetto presentato dovranno essere compresi entro i seguenti limiti minimi e massimi:

  • SOGLIA MINIMA:      € 130.000,00
  • SOGLIA MASSIMA:  € 1.500.000,00

SPESE AMMISSIBILI
Sono ammesse ad agevolazione le seguenti tipologie di spesa:

 

  • a) spese per personale dipendente di ricerca (ricercatori, tecnici, e altro personale ausiliario adibito all’attività di ricerca). Questa voce comprende esclusivamente il personale dipendente impiegato nelle attività di ricerca e/o sviluppo del progetto agevolato nonché il personale, sempre di natura tecnica, appartenente a reparti diversi dal gruppo di ricerca (officina prototipi, lavorazioni interne, etc.) esclusivamente per la parte di effettivo impiego nelle attività di ricerca e/o sviluppo;

 

  • b) costo delle strumentazioni, attrezzature e/o macchinari.
    In questa voce verranno inclusi i costi per le attrezzature e strumentazioni di nuovo acquisto esclusivamente in parte proporzionale all’uso effettivo per il progetto di ricerca e/o sviluppo;

 

  • c) servizi di consulenza e simili utilizzati esclusivamente per l’attività di ricerca.
    Tali spese non potranno comunque eccedere il 50% dei costi ammissibili del progetto. In questa voce verranno incluse:

– spese per consulenze e simili utilizzate esclusivamente per l’attività di ricerca e/o sviluppo sperimentale;
– prestazioni di terzi aventi carattere meramente esecutivo (es. costruzione prototipo, effettuazione prove, ecc…);
– spese per beni immateriali di nuovo acquisto utilizzati esclusivamente per l’attività di ricerca, compresa l’acquisizione dei risultati di ricerche, di brevetti e di know-how, di diritti di licenza;

 

  • d) materiali direttamente imputabili all’attività di ricerca.
    In questa voce si includeranno materie prime, componenti, semilavorati, materiali commerciali, materiali di consumo specifico, oltre alle strumentazioni utilizzate per la realizzazione di prototipi e/o impianti pilota.
    Non rientrano invece nella voce materiali i costi dei materiali minuti necessari per la funzionalità operativa quali: attrezzi di lavoro, minuteria metallica ed elettrica, articoli per la protezione del personale (guanti, occhiali, ecc.).

Le spese sostenute sono ammissibili all’intervento agevolativo unicamente a fronte di documentazione conforme a quanto prescritto dal bando.

Per tutte le spese è sempre escluso l’ammontare relativo all’I.V.A., alle spese di spedizione e di trasporto, ai bolli e a qualsiasi altro onere accessorio fiscale o finanziario.
Ai fini dell’ammissibilità a finanziamento del progetto di ricerca e sviluppo devono essere attivate almeno due tipologie di spesa tra quelle elencate.
SPESE ESCLUSE
In generale sono escluse dalle agevolazioni tutte le spese:

 

  • a) relative ad interventi avviati in data pari o anteriore alla presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni ovvero effettuate, a qualsiasi titolo (es.: acconti, caparre) e per qualsiasi importo, in data pari o anteriore a quella di presentazione della domanda di ammissione al bando.
  • b) regolate con modalità diverse da quelle previste all’art. 11 (ad esempio pagamenti in contanti, compensazioni, cessione di beni, etc…);
  • c) relative a beni usati;
  • d) effettuate e/o fatturate dall’amministratore unico dell’impresa beneficiaria;
  • e) effettuate e/o fatturate all’impresa beneficiaria da soggetti in cointeressenza (società con rapporti di partecipazione al capitale sociale dell’impresa beneficiaria, persone fisiche socie e titolari di cariche e qualifiche dell’impresa beneficiaria, ovvero i loro coniugi e parenti entro il terzo grado).

DOMANDA
Ciascuna impresa potrà presentare una sola domanda.
Nel caso di presentazione di più domande da parte della stessa impresa sarà considerata valida quella caricata per ultima sul portale.
Ai fini della validità legale della domanda di contributo fa fede esclusivamente la trasmissione telematica
La domanda di ammissione a contributo potrà essere presentata a partire dalle ore 10.00 del 15 luglio 2015 e fino alle ore 24.00 del 30 settembre 2015

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