Roberto Zaltieri ha sviluppato un modello di impresa tanto semplice quanto sorprendente: acquistare grandi quantità di merce sigillata scartata da altre aziende e rivenderla senza mai aprire i pacchi.
La sua società, Stock Italwear’s, lavora interamente “a peso”: compra a circa 3 euro al chilo e rivende a circa 4, generando un fatturato annuo che sfiora i 10 milioni di euro.
Il funzionamento dell’azienda è basato su un principio preciso: nessun controllo sul contenuto.
Zaltieri acquista interi lotti di pacchi chiusi provenienti da grandi aziende che vogliono liberarsi rapidamente di merce problematica o invenduta. Una volta acquisiti, questi stessi pacchi vengono rimessi sul mercato, sempre sigillati, a clienti disposti ad accettare il rischio dell’incognita.
Un esempio significativo è il rapporto con Amazon, con cui esiste un accordo che prevede il ritiro di circa 200 tonnellate di merce all’anno.
I fornitori
Non c’è solo Amazon tra i partner commerciali. Stock Italwear’s collabora con numerose realtà di settori diversi:
– Moda: Trussardi, Zara, Asics, Diadora, Ellesse
– Grande distribuzione: Penny Market, Carrefour, Coop, Action
– Tessile e intimo: Pompea, Twinset
Nonostante la varietà, c’è un limite chiaro: Zaltieri evita completamente il settore alimentare.
Da dove arriva la merce
Le ragioni per cui le aziende cedono questi prodotti sono molteplici: eccedenze di magazzino, articoli invenduti, resi dei clienti, prodotti fuori catalogo, spedizioni non consegnate o rifiutate.
Nel caso dell’e-commerce, il fenomeno è enorme. Solo Amazon gestisce miliardi di spedizioni ogni anno, e anche una piccola percentuale di resi genera volumi giganteschi di merce da smaltire.
Chi compra
Dall’altra parte del mercato ci sono acquirenti molto diversi tra loro: grossisti, outlet, venditori ambulanti. Il tratto comune? Nessuno sa esattamente cosa sta acquistando.