Settimana corta nel colosso del made in Italy: le condizioni
Dopo aver testato il venerdì breve con successo presso l’headquarter di Torino, Lavazza implementerà questa pratica anche nella sua fabbrica. L’accordo è stato raggiunto con i sindacati (Fai, Flai e Uila) per il nuovo contratto integrativo 2024-2026, che interesserà i quasi 400 lavoratori dello stabilimento di Gattinara, in provincia di Vercelli. In quale azienda sarà…

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Dopo aver testato il venerdì breve con successo presso l’headquarter di Torino, Lavazza implementerà questa pratica anche nella sua fabbrica. L’accordo è stato raggiunto con i sindacati (Fai, Flai e Uila) per il nuovo contratto integrativo 2024-2026, che interesserà i quasi 400 lavoratori dello stabilimento di Gattinara, in provincia di Vercelli.

In quale azienda sarà

Lavazza ha siglato un accordo con i sindacati per introdurre presso l’impianto di Gattinara, a Vercelli, una sperimentazione del «venerdì breve» per i prossimi 3 anni. In pratica, questo nuovo sistema permetterà ai dipendenti di recuperare tempo mediante la riduzione a 4 ore della giornata lavorativa del venerdì, a fronte di eventuali prestazioni aggiuntive richieste nei sabati di picco stagionale. Per ogni giornata di lavoro straordinario, verranno riconosciute 4 ore aggiuntive di recupero da utilizzare esclusivamente per implementare il “venerdì breve”.

Erik Beligni, direttore Relazioni Industriali del Gruppo Lavazza, ha spiegato così le motivazioni di questa intesa: «Da sempre poniamo al centro del nostro approccio il benessere dei dipendenti, parallelamente al conseguimento dei risultati di business. Da anni lavoriamo per favorire lo sviluppo dello Stabilimento di Gattinara, mirando a coniugare l’eccellenza produttiva, la qualità del servizio e la promozione di un ambiente lavorativo stimolante, gratificante e flessibile».

Sempre più aziende stanno adottando la settimana corta o una riduzione dell’orario di lavoro: sempre quest’anno, anche Luxottica ha deciso di accorciare la giornata lavorativa, con 20 settimane lavorate e turni concentrati dal lunedì al giovedì, mantenendo gli stipendi immutati. Fra le altre imprese italiane ad aver avviato la sperimentazione per la settimana corta ci sono anche Lamborghini e Intesa Sanpaolo.

Ulteriori premi nel nuovo contratto

Con l’intesa sul nuovo accordo è stata confermata la previsione di un premio per obiettivi erogato annualmente a tutte le persone dello stabilimento. Questo premio, rinnovato nel suo impianto, non solo ricompenserà le performance produttive, ma sarà anche strutturato per valorizzare i risultati complessivi del gruppo. In caso di risultati di eccellenza, il premio potrà raggiungere un importo fino a quasi 15mila euro nel triennio di copertura del rinnovo contrattuale.

Diverse sono le novità introdotte nell’accordo. In particolare, sono stati inclusi interventi a sostegno di varie situazioni di necessità legate al caregiving e alla genitorialità. L’accordo prevede il riconoscimento di 8 ore annue di permessi retribuiti per l’accompagnamento di familiari a visite mediche. In aggiunta, sono previste ulteriori 4 ore annue per necessità di cura e assistenza veterinaria per gli animali domestici dei dipendenti.

Lavazza ha inoltre introdotto 5 giorni di congedo di “paternità obbligatoria”, completamente retribuiti e a carico dell’azienda, oltre ai 10 giorni già previsti dalla normativa nazionale.

Un altro aspetto dell’accordo riguarda il volontariato: il programma di volontariato aziendale, avviato già negli uffici direzionali dalla fine del 2023, sarà presto attivato anche nello stabilimento di Gattinara. Questo programma permette ai dipendenti di usufruire di un giorno retribuito di permesso speciale per partecipare ad attività di volontariato nelle associazioni del territorio.

Lo stabilimento di Gattinara, acquisito da Lavazza nel 1989, è esteso su oltre 90mila metri quadrati di area produttiva e si occupa della produzione di macinato, grani, capsule e prodotti solubili.

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