Lo rivela uno studio pubblicato dal Digital Transformation Institute di Capgemini. Secondo il report l’adozione generalizzata di questa tecnologia inizierà nel 2020, tuttavia sono evidenziate alcune sfide come quelle relative alla privacy, alla sicurezza della tecnologia blockchain e alle normative che la riguardano. In pratica gli smart contract funzionano in maniera simile ai normali contratti scritti, tuttavia essendo programmati elettronicamente e basati su registri distribuiti (come quelli resi possibili dalla tecnologia blockchain) possono attivare automaticamente determinate azioni – come un pagamento – non appena vengono riscontrate le condizioni concordate e senza la necessità di verifiche indipendenti o procedure manuali.
Bonus casa, quanto costa rimandare i lavori al 2027 (se non ci sarà una proroga)
Per chi deve cambiare gli infissi o affrontare una ristrutturazione, la manovra del Governo Meloni entra anche nel preventivo dei lavori e come sempre nelle nostre tasche.