Spread: Aspettiamo con ansia le prossime elezioni Europee populiste

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Il nostro paese è stato per decenni un toro tenuto per le corna da mala-politica che con la scusa della spending review ha decimato ricchezze a milioni di Italiani e portato al baratro innumerevoli imprese e imprenditori (fallimenti, sequestri, pignoramenti, suicidi “onore e cordoglio” e tante altre schifezze). Scatenando in piazza l’onda populista!

Adesso le cose si sono capovolte, il popolo è al potere e la mala-politica (tenuta per le corna) cerca timidamente di scendere in piazza o si limita a qualche passerella sulle navi ONG (ormai dismesse)!

Numeri: su 60 milioni di abitanti,

16,1 milioni (inattivi, casalinghe e under 15)

2,9 milioni disoccupati

22,9 milioni occupati (2,6 a termine)

18,1 milioni pensionati

Dal totale: 16 milioni hanno problemi di segnalazioni in banche dati (Crif Ctc Experia ecc) e considerati come cattivi pagatori,

13,2 milioni ridotti in povertà

2,9 milioni di disoccupati

16,1 milioni (tra inattivi, casalinghe e under 15)

2,6 occupati a termine

Con questi numeri possiamo contenere lo spread e pensare che il ns. paese sia appetibile?

Sarebbe bello vedere un’asse comune tra Europa/Banche/Governo tutti dalla stessa parte! Ma è una missione impossibile! Pertanto aspettiamo con ansia le prossime elezioni Europee “populiste”!

 

L’operatore finanziario Raffaele Tafuro

 

(Dati fonte Assopam)

 

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