Taglio del nastro per la nuova struttura di Lunigiana Ambiente
In risposta alla crescente necessità di migliorare la gestione dei rifiuti e incentivare la raccolta differenziata, è stato inaugurato nella Zona industriale di Novoleto in provincia di Massa Carrara un nuovo centro di raccolta rifiuti urbani.

In risposta alla crescente necessità di migliorare la gestione dei rifiuti e incentivare la raccolta differenziata, è stato inaugurato nella Zona industriale di Novoleto in provincia di Massa Carrara un nuovo centro di raccolta rifiuti urbani.

Questa struttura nasce con l’obiettivo di offrire ai cittadini un servizio più efficiente, accessibile e orientato alla sostenibilità ambientale. La sfida dei rifiuti urbani non è solo una questione di infrastrutture, ma di comportamento quotidiano da parte di ciascuno. 

Il nuovo centro di raccolta rappresenta una risorsa fondamentale, ma la sua efficacia dipende dalla partecipazione attiva di tutta la comunità. Al taglio del nastro c ‘erano il direttore generale di Ato Toscana Costa Michele Pinotti, il presidente di Reti Ambiente Daniele Fortini con il direttore generale Urbano Dini, l’amministratore unico di Lunigiana Ambiente Mauro Zavani e il direttore di Lunigiana Ambiente Walter Bresciani Gatti, il consigliere regionale Gianni Lorenzetti, la presidente dell’Unione dei Comuni Annalisa Folloni, i sindaci di Bagnone e Podenzana Giovanni Guastalli e Riccardo Varese, i vicesindaci di Aulla e Pontremoli Roberto Cipriani e Clara Cavellini, l’assessore delegato del Comune di Pontremoli Manuel Buttini e il presidente del Comitato di controllo analogo di Reti Ambiente Mattia Chiodetti. Il nuovo insediamento occupa un lotto di 7.350 metri quadrati: 3mila destinati alla struttura principale, mentre il resto ospita opere accessorie e aree verdi. All’interno sorge anche un Centro del riuso, con finalità ambientali e sociali: beni ancora in buone condizioni potranno essere recuperati e messi a disposizione delle fasce più fragili della popolazione. La realizzazione del nuovo Centro di raccolta è stata curata da Lunigiana Ambiente, che gestisce il servizio comprensoriale. L’investimento complessivo ammonta a 870mila euro, di cui 704mila destinati alla costruzione della struttura. In Lunigiana è già operativo da anni il Centro intercomunale di Mulazzo, in località Boceda, ma il piano prevede ora una rete più ampia: oltre al complesso pontremolese, sono in programma nuovi centri anche a Fivizzano e Pallerone. Ha portato i saluti della regione Toscana Lorenzetti che è anche presidente della quarta commissione che si occupa anche di Ambiente.

“Oggi il sistema consente ai cittadini di consegnare al centro direttamente materiali diversi per lo smaltimento differenziato che non possono essere raccolti tramite i normali cassonetti stradali – ha detto -. Tra l’altro si potranno portare anche gli sfalci del verde creando un supporto alla raccolta differenziata e una riduzione dell’inquinamento urbano perché spesso questi rifiuti vengono abbandonati in luoghi periferici”. Il consigliere regionale ha ringraziato il Comune di Pontremoli per aver messo a disposizione il sito e ha anche riportato le congratulazioni dell’assessore regionale David Barontini che ha ricordato nel suo messaggio come il progetto si inserisce nel piano regionale toscano per l’economia circolare, che punta a raggiungere il 75% di raccolta differenziata entro il 2028 e l’82% entro il 2035. Hanno preso la parola anche le altre autorità di Reti Ambiente e il direttore del centro Walter Bresciani Gatti ha spiegato che la struttura è un luogo aperto per i cittadini che possono conferire senza spesa moltissimi materiali riciclabili.

“Un centro di raccolta ben gestito – ha sottolineato – non è solo un luogo fisico dove portare i rifiuti: diventa un punto di riferimento per una cultura ambientale responsabile”. In chiusura la vicesindaca reggente Clara Cavellini ha ricordato che il sistema deve diventare premiante attraverso la bolletta puntuale per il cittadino che produce meno rifiuti da trattare: “Chi più ricicla meno spende”. Sono numerosi i rifiuti riciclabili che potranno essere alienati: batterie al piombo, estintori, farmaci imballaggi e rifiuti di carta e cartone, di plastica, ingombranti, miscugli di cemento, organico, oli e grassi commestibili, oli minerali esausti, pneumatici fuori uso, rifiuti legnosi e plastici, apparecchiature elettriche ed elettroniche, rifiuti di vetro, sfalci e potature, tubi fluorescenti e altri contenenti mercurio, vernici, inchiostri, adesivi e resine.

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