Se pensavate che il periodo successivo alla conferenza mondiale dei programmatori fosse un momento di totale tranquillità per Cupertino, le ultime ventiquattro ore hanno completamente ribaltato lo scenario. Apple si trova al centro di una doppia scossa: da un lato, un improvviso e massiccio aumento dei prezzi sui listini attuali a causa dei costi dell’intelligenza artificiale; dall’altro, le conferme industriali che il tanto chiacchierato telefono pieghevole è ormai vicinissimo alla produzione di massa.
Ecco cosa sta succedendo nel mondo della mela morsicata.
1. La “Tassa AI”: Listini Ritoccati all’Insù per Mac e iPad
Nelle scorse ore, Apple ha applicato un aumento di prezzo inaspettato e quasi generalizzato su gran parte del suo catalogo hardware, inclusi MacBook, iPad, Apple TV e persino sui modelli ricondizionati ufficiali. Se per alcuni prodotti base si parla di ritocchi nell’ordine dei 50 dollari, per le configurazioni di fascia alta come il Mac Studio si registrano balzi consistenti.
Perché questo aumento improvviso? Secondo le analisi di mercato e le ammissioni interne sulla catena di fornitura, la colpa è della carenza globale di memorie ad alte prestazioni, cannibalizzate dal boom dei server dedicati all’Intelligenza Artificiale. Per far girare i nuovi modelli locali di Apple Intelligence e la nuovissima Siri AI (basata sui modelli di fondazione proprietari), i dispositivi richiedono quantitativi di RAM superiori e componenti più costosi. Tim Cook ha recentemente accennato al fatto che l’azienda non può più assorbire completamente i crescenti costi di produzione, e il risultato si sta riflettendo direttamente sulle tasche dei consumatori.
2. iPhone 18 Pro: Si Preannuncia il Più Caro di Sempre
I rincari di queste ore sono solo l’antipasto di ciò che vedremo a settembre con la linea iPhone 18. Le ultime indiscrezioni confermano che i modelli iPhone 18 Pro e Pro Max subiranno il balzo di prezzo più importante della loro storia, con stime di partenza che superano i 1.300 dollari per il modello Pro base.
Questo incremento è guidato dal costo dei semiconduttori e dal nuovo, sofisticatissimo sistema fotografico a apertura variabile (simile a quello delle fotocamere professionali), il cui modulo di produzione costa ad Apple circa il 50% in più rispetto a quello della generazione precedente.
3. La Sorpresa: L’iPhone Fold “Ultra” Entra in Produzione a Luglio
Non ci sono però solo notizie legate ai rincari. La vera bomba di queste ultime 24 ore arriva dai report industriali asiatici (in particolare dalla testata coreana The Elec): Apple ha finalizzato le specifiche tecniche del suo primo smartphone pieghevole, provvisoriamente battezzato iPhone Ultra (o iPhone Fold), e la produzione di massa prenderà il via a fine luglio.
I fornitori asiatici e americani hanno risolto i problemi di tolleranza, rumorosità e usura riscontrati sui prototipi della cerniera stampata in 3D. Salvo colpi di scena, il pieghevole di Cupertino non arriverà in ritardo e potrebbe essere mostrato al pubblico già durante il keynote di settembre, affiancando la linea classica degli iPhone 18. Tracce e riferimenti a questo dispositivo sono già state scovate all’interno del codice delle prime beta di iOS 27.
4. Il Nodo Europa e i Dubbi dei Consumatori
Mentre negli Stati Uniti l’attesa è alle stelle per l’arrivo in autunno delle beta pubbliche della nuova Siri AI (capace di muoversi fluidamente tra le app sfruttando il contesto personale dell’utente), in Europa si respira un clima di forte incertezza. A causa dei paletti normativi del Digital Markets Act (DMA), Apple ha confermato che le funzioni avanzate di Siri AI non saranno inizialmente disponibili in Europa su iOS e iPadOS.
Questo posizionamento asimmetrico — pagare di più l’hardware a causa dei costi dell’AI globale, senza poterne sfruttare subito i benefici software in territorio europeo — sarà senza dubbio il terreno di scontro commerciale più caldo dei prossimi mesi.
L’Opinione: Apple sta ridisegnando i confini dei suoi prodotti. Se l’iPhone pieghevole rappresenta l’innovazione di design che molti utenti chiedevano a gran voce, la transizione verso l’era dell’Intelligenza Artificiale sta presentando un conto salato. Resta da vedere se i consumatori saranno disposti ad accettare questi nuovi standard di prezzo.