Dal prossimo cedolino della pensione scatteranno gli aumenti destinati ai grandi invalidi.
L’Inps, con il messaggio n. 1269 del 14 aprile 2026, ha confermato che gli incrementi saranno applicati con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026. Nel pagamento di giugno, quindi, saranno accreditati sia il nuovo assegno mensile, sia gli arretrati relativi ai primi cinque mesi dell’anno.
La misura rappresenta una risposta all’erosione del potere d’acquistocausata dall’inflazione degli ultimi anni e punta a rafforzare le tutele economiche per chi ha riportato gravi menomazioni durante il servizio militare o assimilato.
A chi spettano gli aumenti
Gli incrementi riguardano l’assegno sostitutivo dell’accompagnatore, una prestazione economica riconosciuta ai grandi invalidi che hanno subito infermità o lesioni durante il servizio.
I beneficiari possono scegliere questa identità in alternativa all’accompagnatore militare. La disciplina di riferimento resta quella prevista dal DPR n. 915 del 1978, che suddivide gli invalidi in diverse categorie in base alla gravità delle condizioni fisiche. Le modifiche introdotte dai commi 922-924 dell’articolo 1 della legge n. 199/2025 aggiornano proprio gli importi previsti per queste categorie.
Gli importi: fino a 122 euro in più al mese
L’aumento più consistente riguarda i grandi invalidi appartenenti alla fascia più elevata, cioè gli invalidi indicati nelle categorie più gravi della tabella E, allegata al Testo unico delle pensioni di guerra. Per questi soggetti, l’assegno mensile passa dagli attuali 878 euro a 1.000 euro, con un incremento di 122 euro al mese.
Nel cedolino di giugno verranno, inoltre, pagati gli arretrati maturati da gennaio a maggio: si tratta di una somma aggiuntiva pari a 610 euro.
Aumenti anche per la fascia media
Incrementi previsti anche per le categorie considerate di fascia media, cioè i soggetti con infermità comprese nelle lettere B), C), D) ed E)della tabella prevista dal DPR. In questo caso, l’assegno salirà da circa 439 euro mensili a 500 euro, con un aumento di 61 euro al mese.
Anche per questi beneficiari saranno liquidati gli arretrati relativi ai primi cinque mesi del 2026, per un totale di 305 euro aggiuntivi nel cedolino di giugno.
Nessuna domanda da presentare
L’adeguamento sarà effettuato direttamente dall’Inps senza necessità di nuove richieste o domande da parte degli interessati. I beneficiari potranno controllare i nuovi importi e la presenza degli arretrati, accedendo al proprio fascicolo previdenziale online sul portale dell’Istituto.