Il prefetto Vittorio Rizzi, già vice capo vicario della polizia e con alle spalle una carriera di successi investigativi in tutti i campi, dall’antiterrorismo alla criminalità organizzata, è il nuovo direttore del Dipartimento informazioni per la sicurezza della Repubblica.
Il ruolo strategico degli attuali direttori di Aisi e Aise
Rizzi, 65 anni, dirigente generale di pubblica sicurezza, è ai vertici dell’Aisi dal settembre 2024. Già capo delle Squadre mobili di Venezia, Milano e Roma, ha guidato a Bologna il gruppo investigativo per individuare i brigatisti responsabili dell’uccisione di Marco Biagi. È stato anche questore a L’Aquila, direttore dell’Ispettorato di pubblica sicurezza di Palazzo Chigi e da prefetto ha ricoperto l’incarico di direttore centrale anticrimine e poi della polizia criminale. È anche titolare della cattedra di Criminologia del Dipartimento di Psicologia dell’università La Sapienza di Roma.
Dopo la conferma della notizia delle dimissioni di Belloni – che ha anticipato la decisione a quattro mesi dalla fine naturale del suo mandato fissando per il 15 gennaio la data di uscita -, il nome di Rizzi è subito balzato in cima alla lista dei papabili per la successione al vertice del Dis, insieme con quelli dei direttori dell’Aisi Bruno Valensise e dell’Aise – i servizi esteri – Gianni Caravelli (proprio ieri in volo per Teheran per andare a riprendere la giornalista Cecilia Sala appena liberata e riportarla in Italia dopo la scarcerazione dal carcere iraniano di Evin), e dei vice di Belloni Giuseppe Del Deo e Alessandra Guidi. Anche se i due vertici sono stati esclusi proprio perché ritenuti strategici alla guida delle due Agenzie.
Il sottosegretario Mantovano riferirà al Copasir
Al posto del prefetto Rizzi come vice direttore all’Aisi potrebbe ora essere nominato un alto ufficiale della Guardia di Finanza: in pole position c’è il capo di Stato maggiore Leandro Cuzzocrea che avrebbe la meglio sul generale dei carabinieri Mario Cinque, vicecomandante generale dell’Arma.
La successione di Belloni, che non si esclude possa avere in futuro un ruolo di primo piano sullo scenario europeo nel gabinetto della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, è stata seguita dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Mantovano, Autorità delegata alla Sicurezza della Repubblica, che coordina l’intelligence nazionale. È stato proprio lui a consultare i partiti di opposizione – come sempre avviene in questi casi – per avere un gradimento sul nome scelto e sempre lui riferirà preventivamente al Copasir le nuove nomine.
Prodi: «Belloni brava e leale, ha energie e capacità»
Proprio sull’ormai ex responsabile del Dis è intervenuto ieri Romano Prodi. «Posso dire che è proprio brava, una servitrice dello Stato leale nei confronti del Paese e con capacità personali», ha detto il professore ed ex premier a Otto e mezzo su La7, ricordando come Belloni fu protagonista della liberazione del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo. «Non ho la minima idea se verrà coinvolta nelle istituzioni europee. Ha detto di no, ma queste cose devono maturare nel tempo. Ha le energie e le capacità, vedremo», ha concluso Prodi.