Negli ultimi tempi, considerato anche il complesso panorama geopolitico internazionale, i prezzi dei carburanti sono stati sottoposti a diverse oscillazioni e rialzi, motivo per cui si è ancor di più alzata l’attenzione da parte dell’opinione pubblica verso questo aspetto.
Questa mattina, considerando un campione di quattro distributori appartenenti ad altrettante diverse compagnie, è emerso come queste oscillazioni siano ancora in atto: sul fronte della benzina verde si partiva da un minimo di 1,679 euro al litro, per poi salire a quota 1,700 e 1,726, fino a toccare quota 1,748 euro al litro.
Più uniformato il prezzo del diesel, nonostante sia sempre proiettato al rialzo: dal prezzo di 1,985 euro al litro, si passava a 1,996 euro, per poi salire a 1,999 fino a 2,078 euro al litro.
Finora non si era mai visto esposto un cartello che segnalava l’assenza di carburanti ma, come riferito da Luca Vazzoler – uno dei titolari del brand Energyca, nonché componente del comitato di presidenza Assopetroli Assoenergia – non bisogna interpretare questo fatto con un senso di allarme o pensare che ci possano essere dei problemi di rifornimento per il presente e per il futuro.
“Giovedì c’è stato il taglio dell’accisa di 20 centesimi al litro ma, considerato che in due giorni il gasolio è salito di 16 centesimi, di fatto ci siamo ‘mangiati’ quasi tutto lo ‘sconto’ – la premessa fatta da Vazzoler -. Con le dichiarazioni fatte ieri da Trump, ci potrebbe essere una discesa dei prezzi, ma non aspettiamoci grandi ribassi“.
In riferimento alla questione dell’accise, Vazzoler ha precisato che “l’iva al 22% viene applicata ‘dopo’ e quindi i prezzi sono virtualmente diminuiti di 24,4 centesimi (i 25 centesimi, arrotondati, dichiarati dal Governo)”.
“A inizio mese anche le compagnie petrolifere non sapevano come comportarsi e a che prezzo mettere i carburanti – ha proseguito, senza nascondere la mancanza di ottimismo sull’intera situazione -. In questo momento non ci sono segnali di mancanza di carburanti, poi bisogna tenere conto che in Italia ci sono delle riserve di benzina”.
In riferimento ai cartelli sopra menzionati, Vazzoler ha quindi spiegato i contorni della faccenda: “La mancanza di carburanti di questi giorni ha riguardato per lo più i distributori di un gruppo e qualcuno del nostro, Energyca – ha riferito -. Si tratta di disordini di carattere logistico: può capitare che, in un periodo in cui i prezzi cambiano di continuo, qualche stazione di servizio venda più benzina di quanto preventivato, restando poi senza. A seconda delle compagnie, i rifornimenti avvengono in giorni della settimana prestabiliti oppure possono essere anticipati in caso di emergenza”.
“Quindi è un problema di logistica e non di mancanza del prodotto – ha ribadito -. La situazione è comunque molto monitorata”.