Non si placano sui mercati finanziari le tensioni legate alla guerra in Iran.
Apertura in forte calo per Borsa Italiana, con il Ftse Mib che oggi cede il 2.50% in avvio e prosegue i primi gli scambi in forte calo. Inizio difficile per tutti gli indici europei, tiene solo Parigi mentre crollano Francoforte e Madrid. Chiusura drammatica per le Borse asiatiche, a picco dopo la nomina di Mojtaba Khamenei a guida suprema dell’Iran, mossa che lascia presagire una lunga durata del conflitto. A trascinare in profondo rosso i listini è anche l’impennata del prezzo del petrolio, salito ancora dopo i raid sulle raffinerie che sembrano diventate gli obiettivi sensibili in questa fase della guerra. Nuovo e deciso balzo anche del gas, che ad Amsterdam fa segnare rialzi oltre il 20%.
Dal 23 marzo 2026 questa società aerospaziale entrerà infatti nel principale indice di Piazza Affari, prendendo il posto di Banca Popolare di Sondrio. La decisione è stata annunciata dal comitato tecnico della Ftse Italia Index Series, che ha comunicato le modifiche periodiche agli indici gestiti da Ftse Russell.