Crescono anche sui mercati finanziari i timori per un conflitto prolungato in Medio Oriente e per l’impennata dei prezzi del petrolio.
Alle 11:00 locali (le 3 del mattino in Italia) l’indice Nikkei a 225 titoli perdeva 4.101,37 punti (-7,37 per cento) rispetto a venerdì, a 51.519,47. L’indice Topix, più ampio, arretrava di 219,62 punti (-5,91 per cento), a 3.497,31.
Le preoccupazioni degli investitori per la crisi in Medio Oriente sono aumentate dopo che il Consiglio nazionale di intelligence degli Stati Uniti ha indicato che attacchi su larga all’Iran non basteranno a provocare la caduta dell’apparato di potere della Repubblica islamica. Dopo l’uccisione dell’ayatollah Ali Khamenei, suo figlio Mojtaba Khamenei, ritenuto vicino alle posizioni più dure del padre nei confronti di Washington, è stato indicato come nuovo leader supremo, alimentando i timori di un protrarsi del conflitto e del rialzo dei prezzi del greggio, secondo gli operatori di mercato.