banca generali Nasce la Digital Collaboration di Banca Generali

Venerdì 30 settembre le azioni di Banca Generali hanno chiuso in forte rialzo, mentre questa mattina sono arrivate a perdere tanto. Sotto la lente anche la controllante Generali Ass -1,21%  e Mediobanca +0,81% .

Generali in Usa e le mosse di Mediobanca

Gli investitori si interrogano sul futuro della compagnia di asset management controllata da Generali e da tempo nel mirino di Mediobanca. Voci di cessione da parte del Leone di Trieste erano già circolate in passato, ma l’operazione aveva trovato la ferma opposizione dei soci privati. Le carte in tavola, però, potrebbero essere cambiate visto che Generali starebbe studiando un’operazione negli States, che potrebbe finanziare proprio con la cessione di Banca Generali. Secondo indiscrezioni, infatti, l’assicurazione starebbe valutando un’operazione con l’asset manager americano, Guggenheim, con cui sarebbero già in corso dialoghi informali. Diverse opzioni sarebbero sul tavolo, dall’acquisizione completa della società, a una partnership strategica. Ad ogni modo Generali potrebbe finanziarsi proprio grazie alla cessione del 50,2% di Banca Generali. Guggenheim è una casa di investimento globale, basata negli Stati Uniti, con 228 miliardi di dollari di masse amministrate (di cui 198 miliardi nel reddito fisso, 11 miliardi nell’azionario e 20 miliardi in asset alternativi). Vanta un consolidato track-record nei servizi di gestione patrimoniale.

Equita: Guggenheim vale 3 miliardi

Gli analisti, pur non conoscendo i termini dell’eventuale operazione, hanno promosso la ratio industriale. «A nostro avviso l’eventuale acquisizione di Guggenheim da parte di Generali si caratterizzerebbe per un elevato senso strategico, in quanto permetterebbe alla compagnia di rafforzare in maniera significativa il proprio posizionamento nell’asset management (con masse amministrate che salirebbero di oltre il 40% a 750 miliardi di dollari)», hanno commentato gli analisti di Equita, che hanno per altro sottolineato che l’operazione sarebbe «pienamente coerente con quanto delineato nel business plan di Generali in ottica acquisizioni e fusioni, ossia la ricerca di target di elevato standing negli Stati Uniti o in Gran Bretagna». Sempre secondo Equita, Guggenheim varrebbe circa 3 miliardi. E se Generali finanziasse la mossa negli States con la cessione di Banca Generali, per gli analisti della sim sarebbe «una scelta razionale», soprattutto nel caso in cui fosse fatta una corretta valorizzazione di Banca Generali e fosse anche mantenuto l’accordo distributivo in essere con la società, rinnovato per 10 anni nel 2018. Di sicuro, hanno sottolineato gli esperti, l’ipotesi di una potenziale cessione di Banca Generali ha aumentato l’appeal speculativo sul titolo. Gli esperti, inoltre, consigliano cautela su Generali (‘Hold’) e di acquistare le azioni di Mediobanca (‘Buy’).

B. Akros: titoli da comprare in vista dell’M&A

Anche Banca Akros consiglia di accumulare le azioni di Banca Generali, nonostante la volata di venerdì scorso. Raccomandano di accumulare anche i titoli di Generali, in vista dell’eventuale mossa negli States. «Ricordiamo che la strategia di Generali prevede l’espansione dell’attività di asset management principalmente all’estero», hanno spiegato, sottolineando che «il presunto deal sarebbe rilevante considerando che il Generali gestiva circa 516 miliardi di euro a fine giugno 2022 e considerando che l’assicurazione dispone di circa 2-3 miliardi di euro da investire in fusioni e acquisizioni». Infine, per Banca Akros, sono da comprare (‘Buy’) le Mediobanca, proprio in vista di una eventuale acquisizione di Banca Generali, che consentirebbe all’istituto di raddoppiare le proprie dimensioni nel wealth management. L’operazione, tra l’altro, genererebbe 2,2 miliardi di euro di avviamento e assorbirebbe circa 4,5 miliardi di attività ponderate al rischio (RWA). Avrebbe un impatto negativo sul Cet1 di circa 5 punti, ma se Mediobanca finanziasse l’operazione vendendo le azioni di Generali, hanno ipotizzato ancora gli analisti, l’impatto negativo sul Cet1 si ridurrebbe a 3 punti (Cet1 previsto al 12,7%). «Mediobanca sta valutando l’acquisizione di Banca Generali da circa due anni, ma l’operazione era sempre stata ostacolata dagli azionisti dell’assicurazione, che nel frattempo hanno acquistato azioni Mediobanca», hanno inoltre commentato gli esperti di Banca Akros, riferendosi alle mosse di Francesco Gaetano Caltagirone e di Leonardo Del Vecchio, mancato nei mesi scorsi. In ogni caso, hanno concluso gli analisti, gli snodi dell’operazione saranno il processo di vendita di Banca Generali e il suo prezzo.

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