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Le persone che hanno chiesto di rateizzare il pagamento di luce e gas sono triplicate nel 2022. E da gennaio “ci sono già 10 milioni di euro di bollette non pagate”. “Siamo alle prese con una crisi energetica che sta mettendo a durissima prova imprese e famiglie”, conferma, numeri alla mano, Lorenzo Pastesini, il direttore commerciale del gruppo Sgr. Che resta il principale operatore per luce e gas nel territorio, con oltre 200mila clienti.

Partiamo dalla richiesta di rateizzazioni: quanti l’hanno già fatta, tra i vostri clienti?

“Nel 2021 ne avevamo concesse 5.500, oggi siamo già a quota 14mila ma non credo ci fermeremo qui. Secondo le nostre stime arriveremo a 20mila entro la fine dell’anno”.

Sono aumentate anche rispetto al 2020, il primo anno della pandemia?

“Assolutamente sì. Nel 2020 le rateizzazioni erano state 8mila. Tantissime, per la nostra azienda. Un primato battuto da questo 2022 dove il caro-energia è diventato un problema drammatico per le persone. Ci troviamo in una situazione di gravità eccezionale, che ci auguriamo sia risolto al più presto”.

C’è chi rateizza, ma molti proprio non riescono a pagare le bollette. Quanti sono i clienti ’morosi’ in questo momento?

“Nei primi sei mesi abbiamo inviato 21mila lettere di messa in mora ai clienti che non ci hanno pagato, avvertendoli del distacco dei contatori. Sono 3mila in più dell’anno scorso. Per quanto riguarda i soldi non incassati, la somma è raddoppiata. Abbiamo fatture insolute per 10 milioni di euro: erano 5 milioni un anno fa. Questo dipende dagli importi delle bollette, molto più alti. Nel primo trimestre 2021 il gas costava circa un euro al metro cubo, nelle ultime settimane ha sempre oscillato tra 2 e 2,50 euro. Per non parlare dell’energia elettrica”.

L’aumento delle rateizzazioni e delle bollette non pagate sta mettendo in difficoltà il gruppo Sgr?

“Tante aziende fornitrici di luce e gas sono in difficoltà. Ma la nostra è un’azienda solida. Siamo sul mercato da più di 60 anni, abbiamo buona liquidità e ottimi rapporti con le banche, e cerchiamo di andare il più possibile incontro ai clienti”.

Come?

“Da questo mese la fatturazione è mensile per chi consuma più di 500 metri cubi di gas l’anno, ovvero la stragrande maggioranza delle famiglie. Un’altra iniziativa importante riguarda le imprese: ai clienti di cui abbiamo già tutti i dati mandiamo direttamente la comunicazione certificando qual è il credito di imposta che possono detrarre. L’abbiamo fatto in autonomia, senza che dovessero chiederci nulla”.

Tutti ci chiediamo se e quando i prezzi di luce e gas caleranno: che previsioni avete?

“Difficile dirlo. Negli ultimi giorni il prezzo del gas è un po’ sceso. L’aggiornamento delle tariffe avviene ogni mese. Ma è bene che i clienti, intanto, siano informati e osservino alcune buone pratiche per risparmiare”.

Una su tutte?

“Tenere il riscaldamento a uno o 2 gradi in meno permette di risparmiare in media 150 metri cubi di gas all’anno. Che signica, con questi prezzi, risparmiare oltre 300 euro”.

Di Deborah

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