Bolletta pazza di energia elettrica e gas a Rimini e provincia
Stanno arrivando in tutto il territorio riminese decine di bollette di importo elevatissimo, in alcuni casi più che decuplicato.
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Stanno arrivando in tutto il territorio riminese decine di bollette di importo elevatissimo, in alcuni casi più che decuplicato.

La segnalazione viene da Federconsumatori Rimini, che attraverso il presidente Graziano Urbinati, avverte le società fornitrici: “Siamo pronti ad adire alle vie legali”.

Vengono citati vari esempi di cifre fuori registro. Tra i tanti cittadini che, negli ultimi mesi dello scorso anno, si sono visti recapire ’salassi’ per niente in linea con quanto pagato fino a quel momento, Federconsumatori cita il “caso esemplare di un riminese che si è visto recapitare una bolletta di oltre 1.500 euro relativamente alla fornitura di energia elettrica, mentre in media le precedenti si attestavano su cifre di dieci volte inferiore e oltre”.

“Questa situazione – aggiunge Urbinati – interessando varie società fornitrici, non può esser tollerata, e rischia di compromettere gli equilibri economico finanzari delle famiglie riminesi, già colpite dall’aumento generale del costo della vita”. Federconsumatori va oltre, e parla di “smodati appetiti speculativi di aziende cui viene lasciata mano libera”. Inoltre, ricorda che “l’energia non è un bene di consumo voluttuario, ma un bene comune fondamentale, il cui accesso va garantito a tutti in condizioni sostenibili, perché attraverso di essa si realizzano diritti di cittadinanza”. Poi un messaggio per nulla criptico agli enti preposti: “A questo servono gli strumenti e le autorità di regolazione di quello che è un mercato particolare soggetto a regolamentazione specifica, non a stabilire le forme di presidio dei profitti privati di operatori qualsiasi”.

Infine, l’avviso ai naviganti, ovvero a quelle compagnie, non tutte, protagoniste della vicenda: “Stiamo mettendo in campo azioni e contestando le modalità di comunicazione delle variazioni dei prezzi, unilateralmente praticate, massimi oneri e massimi costi, che appaiono arbitrarie e che vanno impedite e sanzionate”. “Federconsumatori Rimini – aggiunge Urbinati – ha intercettato nelle ultime settimane alcune decine di casi. Ma il fenomeno risulta diffuso ad altre province italiane. A quanto sembra emergere, sarebbero stati praticati in maniera unilaterale aumenti con nuovi contratti, senza che gli interessati li abbiano sottoscritti”.

I casi, va precisato, non riguardano, almeno a quanto emerso finora, gestori locali. “Noi non abbiamo registrato reclami o segnalazioni – afferma Lorenzo Partisini, direttore commerciale del Gruppo Sgr, fornitore di gas ed energia elettrica – anzi la situazione di mercato vede prezzi in discesa per gas ed energia. Tornati a livelli pre Covid”. Sgr fa alcuni esempi: mentre durante la crisi Covid il gas era salito a 2,50 euro a metro cubo, e l’energia a 700 euro a megawattora, oggi mediamente il gas costa 30 centesimi a metro cubo, e l’energia elettrica poco sopra i 100 euro. Secondo Partisini alcuni degli aumenti citati non hanno a che vedere con il ritorno al 22% dell’Iva del gas, sinora calmierata dai governi al 5%: “Per i primi 480 metri cubi si fattura al 10%”. L’ipotesi del direttore Sgr è invece che “per entrare in nuovi mercati qualcuno ha fatto offerte particolari l’anno scorso, offerte che ora rientrano”.

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