Dopo aver offerto i primi dati sul PIL in crescita nell’ultimo trimestre, Istat certifica che lo shopping via web piace sempre di più ai cittadini italiani. E ciò va di pari passo con la sempre maggior estensione dei collegamenti alla rete internet sul territorio nazionale. Nel 2024, infatti, il tasso di diffusione della rete è pari all’86,2% (+2,5 punti percentuali rispetto all’anno
precedente) e questo valore sale al 93,4% tra le famiglie con almeno un membro tra i 16 e i 74 anni, peraltro in linea con la media UE27 (94,1%).
Nel nostro paese quasi una persona su due acquista nelle piattaforme di e-commerce: Istat evidenzia che tra il 2023 e il 2024 è salita di 2,2 punti percentuale la quota di italiani che ha comprato online almeno una volta negli ultimi dodici mesi, sfruttando magari i continui sconti e le numerose offerte che fanno sempre più concorrenza ai tradizionali negozi fisici e ai grandi magazzini. Ecco allora qualche ulteriore dato Istat che ci aiuta a capire meglio la rilevanza del fenomeno.
In quanti comprano online e che cosa comprano: il profilo Istat
Nel 2024 più di un prodotto su tre, tra quelli acquistati su internet dalle persone di 14 anni o più, appartiene al settore dell’abbigliamento, scarpe e accessori (23,2%) oppure a quello degli articoli per la casa, elettrodomestici esclusi (13,7%). Il 13,4% ha sottoscritto abbonamenti per piattaforme di streaming per film, serie TV ed eventi sportivi mentre l’11,4% ha acquistato servizi di trasporto.
Il 46,8% delle persone di 14 anni e più che hanno usato internet negli ultimi dodici mesi – prosegue l’analisi Istat – ha dichiarato di aver acquistato, oppure ordinato beni o servizi per uso privato nel corso dell’anno. In particolare, più di un terzo (36,4%) degli ultraquattordicenni ha comprato online nel trimestre anteriore all’intervista, mentre il 10,4% lo ha fatto nel corso del 2024 e il 5,5% più di un anno fa.
Gli utenti si orientano al commercio elettronico per risparmiare in un periodo caratterizzato dalla forte incertezza economica, dal carovita e da una variabile inflazione che suggeriscono una strategia assai accorta in acquisti e investimenti.
Differenze regionali e di genere
Sono gli uomini più propensi a usare le piattaforme di e-commerce per i loro acquisti, rispetto alla popolazione femminile (50,5% contro 43,3%). E soprattutto i giovani nella fascia tra i 20 e i 24 anni mostrano particolare fiducia nei confronti di quanto proposto in vendita nel web, perché la percentuali di acquirenti – afferma l’Istat – sale a ben il 73,5%.
Infine, per quanto riguarda le differenze regionali di accesso alla rete, Istat mostra che il podio spetta a Veneto e Friuli Venezia-Giulia (89,3%) e al Trentino Alto-Adige (89,1%), mentre in fondo alla classifica troviamo il Sud ovvero Sicilia (82,3%), il Molise (80,8%) e la Basilicata (79,7%). Le ragioni di questa differenza con il Nord Italia stanno nelle infrastrutture digitali meno sviluppate, nel divario economico, nell’emigrazione dei giovani e nel cd. digital divide culturale. Anche con questo si spiega quindi il dato per cui a comprare decisamente di più online sono i residenti nelle regioni del Centro-Nord (50,0%) rispetto a chi vive nel Meridione (38,4%).