Edilizia, mancano 269mila addetti di qui al 2027. Accordo Unioncamere e Formedil per formarli
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Dopo che l’ultimo contratto collettivo nazionale di lavoro Ance e Coop ha tracciato un percorso molto chiaro sul futuro dell’occupazione e della formazione nell’edilizia, arriva un accordo tra Unioncamere e Formedil (l’ente unico per la formazione e la sicurezza nel settore delle costruzion) per colmare il gap che si sta allargando nel settore.

Da qui al 2027, infatti, costruzioni e infrastrutture avranno bisogno di 269mila nuovi lavoratori: 4 su 10 saranno però difficili da trovare. Questo, spiega una nota, «potrebbe essere un grande freno alla crescita del comparto che in questi mesi sta svolgendo un ruolo chiave anche per l’attuazione del Pnrr». È così che nasce l’accordo tra Unioncamere e Formedil, che hanno siglato un Protocollo d’intesa diretto a colmare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro.

Tre gli obiettivi. Il primo è svolgere attività di ricerca e sviluppo di figure professionali, sviluppo di competenze tecnico-professionali e abilità imprenditoriali nel settore delle costruzioni. Il secondo è investire sulla formazione degli studenti, per favorire lo sviluppo di professionalità con competenze rispondenti ai fabbisogni formativi delle imprese di settore. Il terzo è contribuire all’innalzamento della qualità del servizio offerto dall’istruzione tecnica e professionale.

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