Parte la nuova moratoria per le piccole e medie imprese: alla meta’ di settembre hanno gia’ aderito all’accordo 281 banche, pari all’80,6% del settore in termini di sportelli. Pienamente operativa la procedura: le banche che partecipano rendono operativo l’accordo entro 30 giorni dalla comunicazione all’Abi. Lo spiega la stessa Associazione bancaria italiana. Con la precedente moratoria sono stati sospesi 105.600 mutui e messi a disposizione delle imprese 4,3 miliardi di liquidita’. Il nuovo accordo e’ stato firmato lo scorso primo luglio. Gli interventi finanziari previsti dalla nuova moratoria, sono di 3 tipi: operazioni di sospensione dei finanziamenti a medio-lungo termine; operazioni di allungamento dei mutui e delle scadenze del credito a breve termine; operazioni di finanziamento per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale. Possono beneficiarne le imprese che, pur manifestando un’eccessiva incidenza degli oneri finanziari sul fatturato per effetto della crisi economica, sono economicamente sane (‘in bonis’). E’ previsto che si impegnino a fornire elementi che evidenzino prospettive di sviluppo o di continuita’ aziendale, ad esempio attraverso il portafoglio ordini, il business plan, i piani di ristrutturazione aziendale.
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