L’intesa, che riguarda i 65mila lavoratori del gruppo, disciplina premi, inquadramenti, pressioni commerciali e welfare, con strumenti innovativi per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. La quadra tra l’azienda e i sindacati di categoria – Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Ugl credito, Uilca, Unisin e Sinfub – è stata trovata dopo 24 ore ininterrotte di trattativa. Attraverso sei accordi, che vanno a costituire la nuova contrattazione di gruppo, sono state disciplinate diverse materie per un valore di circa 200 milioni di euro. “Siamo molto soddisfatti: si tratta di un accordo che offre ulteriori salvaguardie ai dipendenti a completamento del quadro di regole della contrattazione nazionale”, ha sottolineato Giuseppe Milazzo, Segretario nazionale della Fabi.
Fino a 75mila euro con tassi agevolati per costruire il futuro, chi ne ha diritto
Il Fondo Studio consente agli studenti che rispettano i requisiti di ottenere un finanziamento garantito dallo Stato: chi ne ha diritto