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Il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 10 gennaio 2014, emanato di concerto con il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha stabilito che il sistema dei versamenti unitari e la compensazione previsti dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, numero 241 si applicano, tra gli altri, anche alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense.
Con la convenzione del 26 novembre 2020 stipulata tra l’Agenzia delle Entrate e Cassa Forense, è stato regolato il servizio di riscossione, mediante il modello F24, dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti dagli iscritti alla citata Cassa.
Al fine di consentire il versamento dei suddetti contributi tramite il modello F24, si istituiscono le causali di seguito indicate:
– “E100” denominato “CASSA FORENSE – contributo soggettivo minimo”;
– “E101” denominato “CASSA FORENSE – contributo di maternità”;
– “E102” denominato “CASSA FORENSE – contributo soggettivo autoliquidazione (Mod. 5)”;
– “E103” denominato “CASSA FORENSE – contributo integrativo autoliquidazione (Mod. 5)”.
In sede di compilazione del modello F24, le causali in argomento sono esposte nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi” (secondo riquadro), nel campo “causale contributo”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”, riportando:
– nel campo “codice ente”, il codice “0013”;
– nel campo “codice sede”, nessun valore;
– nel campo “codice posizione”, nessun valore;
– nel campo “periodo di riferimento: da mm/aaaa a mm/aaaa”, il mese e l’anno di competenza del contributo da versare, nel formato “MM/AAAA”.

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