Controllando per le caratteristiche della domanda e la situazione iniziale dei bilanci bancari, l’offerta di credito non è stata influenzata dal grado di localismo ma dalla dimensione degli intermediari. Durante la crisi il tasso di ingresso in sofferenza è risultato sensibilmente superiore per le banche di minore dimensione; tra queste, il deterioramento della qualità dei prestiti delle banche locali è stato inferiore rispetto a quello delle banche non locali.
Testo della pubblicazione
- N. 264 – Localismo bancario e crisi finanziaria