Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato la revisione congiunturale speciale dello studio di settore

lettera accompagnatoriaIl Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato l’aggiornamento dei trend economici degli studi di settore, attraverso la revisione congiunturale speciale degli stessi, allo scopo di rappresentare la situazione economico-congiunturale che ha caratterizzato il 2017, apportando gli interventi correttivi che tengano conto degli effetti della crisi economica e dei mercati.
L’aggiornamento tiene conto di alcune grandezze e variabili economiche e delle relativa relazioni, modificate a seguito della crisi economica verificatasi nel corso del 2017, tra cui:
– le contrazioni più significative dei margini e delle redditività;
– il minor grado di utilizzo degli impianti e dei macchinari;
– la riduzione dell’efficienza produttiva;
– le riduzioni delle tariffe per le prestazioni professionali;
– gli andamenti congiunturali negativi intervenuti nell’ambito dei diversi settori, anche in relazione al territorio;
– la ritardata percezione dei compensi da parte degli esercenti attività di lavoro autonomo a fronte delle prestazioni rese.

 

INDICATORE DI “ANALISI DELL’EFFICIENZA PRODUTTIVA”

 

È stato introdotto un’apposita funzione di “analisi dell’efficienza produttiva” per 182 studi di settore (escludendo i 12 studi relativi alle attività professionali che applicano funzioni di compenso basate sul numero degli incarichi), che misura la capacità del soggetto economico di combinare gli input produttivi impiegati in maniera efficiente, nel senso di ottenere un valore della produzione il più vicino possibile a quello potenziale di efficienza. Tale indicatore permette di considerare contemporaneamente il contributo alla produzione dei fattori produttivi impiegati (il lavoro e il capitale).

 

INDICATORI DI ANALISI DI “NORMALITÀ ECONOMICA” E “COERENZA”

 

È stato modificato l’indicatore di “analisi della normalità economica” riguardante la “Durata delle scorte” per i soggetti che, per il 2017, presentano contemporaneamente le seguenti situazioni:
– situazione di coerenza delle esistenze iniziali;
– situazione di normalità economica rispetto agli indicatori di controllo del valore dei beni strumentali;
– riduzione dell’efficienza produttiva rispetto a quella storica, individuata come il maggior valore di efficienza produttiva del triennio 2014-2016;
– dichiarazione, per il biennio 2016-2017, dello stesso codice attività prevalente o applicazione dello stesso studio di settore.
In tal caso, la soglia massima di normalità economica dell’indicatore viene aumentata in modo da tener conto dell’incremento di rimanenze finali riconducibile alla crisi economica (merci e prodotti invenduti a seguito di contrazione delle vendite).
Gli interventi relativi all’analisi di coerenza riguardano tutti gli indicatori per i quali la determinazione dei valori soglia di coerenza può essere influenzata dalla riduzione dei margini e della redditività, nonché dal minor grado di utilizzo degli impianti e dei macchinari, collegati alla situazione di crisi economica.

 

CORRETTIVI CONGIUNTURALI E INFLUENZA DEI RISULTATI

 

Sono stati introdotti correttivi congiunturali relativi al settore, a livello territoriale e individuali.
In fase di applicazione, l’analisi della coerenza degli indicatori economici utilizza le soglie modificate sulla base degli interventi correttivi per le imprese in contabilità semplificata e dei correttivi congiunturali individuati per ciascuno dei 193 studi di settore approvati. Gli eventuali valori di riduzione dei ricavi / compensi stimati, determinati sulla base dei correttivi, sono sottratti ai risultati derivanti dall’applicazione dell’analisi di congruità e dell’analisi di normalità economica, individuando pertanto, in fase di applicazione, il ricavo o compenso puntuale e quello minimo ammissibile.
I contribuenti che, per il periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2017, dichiarano, anche a seguito dell’adeguamento, ricavi o compensi di ammontare non inferiore a quello risultante dall’applicazione degli studi di settore integrati con i correttivi della revisione congiunturale, non sono assoggettabili, per tale annualità, all’accertamento induttivo basato sugli studi di settore.

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