Federal Reserve DC

Oggi il presidente della Fed presenta il rapporto sulla politica monetaria davanti alla commissione Bancaria del Senato statunitense. Inoltre, sale l’attesa per l’esito degli stress test della Fed sulle 34 principali banche Usa che si conoscerà domani. In base ai risultati degli esami sul capitale, a partire da lunedì prossimo le banche Usa potranno annunciare al mercato la distribuzione dei dividendi e soprattutto i corposi piani di buy back azionari. In ballo vi sono svariate decine di miliardi di dollari. Sul fronte macroeconomico, in calendario i dati sull’inflazione in Gran Bretagna (+9,1% a maggio 2022 rispetto all’anno precedente) e sulla fiducia dei consumatori nell’Eurozona. Guardando all’Italia, dopo il passaggio al Senato, il presidente del Consiglio Mario Draghi è atteso alla Camera per le comunicazioni in vista del Vertice Ue di giovedì e venerdì prossimi.

Tra i titoli, a Piazza Affari, difficile trovare il segno più. La maggior parte dei settori sono colpiti dalle vendite con quelli più ciclici, che più risentono dei timori per una recessione provocata dal rialzo dei tassi per frenare l’inflazione, particolarmente penalizzati. Sono in deciso calo i titoli tecnologici come Stmicroelectronics -4,03% ics e quelli dell’auto come Stellantis -3,87% . Nonostante siano comunque in ribasso, tengono meglio le banche, con in particolare Banco Bpm -0,58% , seguita da Intesa Sanpaolo -1,13% , Bper Banca -1,42%  e Mediobanca -1,17% . In fondo al segmento principale c’è Saipem -16,3% , che ha annunciato oggi al mercato i termini dell’aumento di capitale da 2 miliardi di euro, una operazione che per le sue caratteristiche è qualificata come «fortemente diluitiva» da Borsa Italiana.

Con il prezzo del petrolio in calo, forti vendite su Tenaris -5,19%  ed Eni -3,14% , che è anche azionista di Saipem e si è impegnata a sottoscrivere l’aumento di capitale per quanto di sua competenza. Nel frattempo, il contratto consegna Agosto sul Brent perde il 4,62% a 109,35 dollari al barile e quello di pari scadenza sul Wti il 4,99% a 104,06 dollari al barile. Resta alto il prezzo del gas ad Amsterdam: +0,3% a 125,995 euro al megawattora. Sul fronte dei cambi, l’euro perde terreno e passa di mano a 1,0474 dollari (1,0558 ieri in chiusura) e 142,81 yen (143,81) quando il biglietto verde vale 136,345 yen (136,19).

Proseguirà infine anche oggi il collocamento del nuovo BTp Italia per l’ultima finestra destinata ai risparmiatori. Nei primi due giorni le richiesta per il diciassettesimo della serie dei titoli con le cedole indicizzate all’inflazione italiana hanno raggiunto i 5,85 miliardi di euro, un quantitativo inferiore rispetto agli 8,7 miliardi rispetto della precedente edizione di due anni fa. Domani sarà la volta degli investitori istituzionali. I titoli hanno una scadenza a 8 anni e prevedono un rendimento lordo minimo annuo dell’1,6% al quale dovrà essere sommata la componente determinata in base all’inflazione del semestre precedente allo stacco cedola.

BTp in netto recupero in avvio di seduta sul secondario telematico Mts. I titoli italiani sono in denaro e i rendimenti tornano a scendere. La tendenza dei decennali italiani sta sovraperformando l’andamento degli altri titoli sovrani dell’eurozona. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco è indicato a 198 punti dai 202 punti base del finale di martedì. Il rendimento del decennale italiano è indicato al 3,76% rispetto all’ultima posizione della vigilia al 3,8%. Il Bund decennale in avvio rende l’1,77 per cento.

Di Deborah

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