Orani: un laboratorio di cultura, arte e tradizione nel cuore della Barbagia
Il comune di Orani, situato ai piedi del Monte Gonare in provincia di Nuoro, si conferma uno dei centri più vivaci e propositivi del panorama culturale sardo.

Il comune di Orani, situato ai piedi del Monte Gonare in provincia di Nuoro, si conferma uno dei centri più vivaci e propositivi del panorama culturale sardo. Lontano dalle rotte del turismo costiero di massa, questo borgo della Barbagia custodisce un patrimonio storico, artistico e artigianale unico, capace di rinnovarsi continuamente attraverso il dialogo tra memoria locale e linguaggi internazionali.

Il Museo Nivola e le mostre dell’estate 2026

Il fulcro dell’attività culturale oranese è rappresentato dal Museo Nivola, situato nell’ex lavatoio pubblico del paese e circondato da un suggestivo parco urbano. Dedicato all’opera di Costantino Nivola, scultore nativo di Orani e figura chiave dell’integrazione tra arte e architettura nel secondo Novecento, il museo è oggi una delle istituzioni d’arte contemporanea più attive della Sardegna.

A partire dal 24 luglio e fino al 25 ottobre 2026, il museo ospita l’attesa mostra “Nivola, Colombo e lo spazio intorno”, inserita all’interno del programma espositivo “Nivola vis-à-vis”. Questo progetto mira a porre in relazione l’opera del maestro di Orani con quella di grandi protagonisti dell’arte internazionale, in questo caso esplorando la concezione dello spazio fisico, plastico e sociale in dialogo con Gianni Colombo.

L’esposizione segue il successo della personale dell’artista newyorkese Hannah Levy, a testimonianza della costante apertura del centro alle tendenze globali.

Il legame indissolubile con l’artigianato e i riti tradizionali

Orani esprime la propria identità anche attraverso una radicata e diversificata tradizione artigianale. La lavorazione del ferro battuto, del legno, della filigrana d’oro e dei tessuti in orbace (l’antica lana sarda) definisce ancora oggi l’economia e l’estetica urbana del centro storico.

A questa sapienza manuale si affiancano i riti del folklore locale, che vedono la propria massima espressione nelle feste tradizionali e nel carnevale (Carrasecare de Orane):

  • La maschera di Su Bundhu: Realizzata interamente in sughero, con un lungo naso pronunciato, corna e pizzo, la maschera di Su Bundhu viene dipinta di rosso e rappresenta lo spirito protettore dei raccolti. La sua prima uscita annuale avviene in occasione dei fuochi di Sant’Antonio Abate a metà gennaio, quando gli artigiani locali mostrano pubblicamente la tecnica di intaglio del sughero.
  • Il Santuario di Gonare: Luogo di forte devozione popolare, la chiesa sorge sulla vetta del Monte Gonare a oltre mille metri d’altezza. Oltre al valore religioso, rappresenta un importante punto di passaggio naturalistico, la cui gestione territoriale è divisa a metà con il vicino comune di Sarule.

Tre consigli per organizzare una visita a Orani

Per apprezzare al meglio le peculiarità del territorio oranese, si consiglia di pianificare l’itinerario seguendo tre indicazioni pratiche:

  1. Abbinare arte e architettura: Oltre al Museo Nivola, si raccomanda una passeggiata nel centro storico per ammirare la Chiesa di Nostra Signora d’Itria, caratterizzata dalla celebre facciata decorata a graffiti da Costantino Nivola nel 1958.
  2. Visitare l’ex Convento Francescano: La struttura ospita la Collezione Mario Delitala, dedicata a un altro grande maestro dell’arte sarda del Novecento, celebre per le sue incisioni, xilografie e opere pittoriche.
  3. Pianificare l’escursione al Monte Gonare: Per gli amanti del trekking e dei panorami, la salita verso il Santuario di Nostra Signora di Gonare offre una vista completa sulla piana di Ottana e sulle montagne della Barbagia. Si consiglia di programmare l’ascesa nelle ore più fresche della giornata.
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