Il progetto, battezzato «Mutui- Connect», secondo quanto risulta a Libero, è ormaialle fasi finali edèstato curato dal Consorzio Cbi (un organismo che gestisce le infrastrutture di pagamento delle banche ) insieme con il Consiglio nazionale del notariato. La firma, da parte dei rappresentanti di banchieri e notai, arriverà a stretto giro. E dovrebbe dare un impulso di rilievo alla «portabilità dei mutui», faticosamente introdotta dal Governo di Romano Prodi nel 2007, con le lenzuolate dell’allora ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani. Nel dettaglio, il nuovo cervellone informatico metterà in diretta comunicazione le banche che aderiranno all’iniziativa con la rete dei notai («Run»), aprendo le porte alla «portabilità telematica dei mutui» spiega un tecnico che ha curato l’iniziativa.
Funzionerà così:
Quando un cliente trova condizioni più vantaggiose per il suo prestito ipotecario, si rivolgerà alla nuova banca che gestirà l’intera procedura di surroga attraverso un computer e con pochi clic sul mouse, «mettendo in comunicazione il vecchio istituto e il notaio incaricato di gestire gli aspetti legali e le formalità documentali» relative al necessario atto giuridico. Il tutto grazie ad applicativi web e con l’utilizzo della firma digitale. Il sistema consentirà, tra altro, di concordare gli appuntamenti tra i soggetti coinvolti e, stabilita la data finale del «trasloco», indicherà pure l’importo esatto del debito residuo da estinguere con la vecchia banca. Completamente elettronica anche la gestione delle ipoteche a garanzia dei finanziamenti.

Di Deborah

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