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Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha respinto un ricorso contro il Comune di Ancona

Il TAR delle Marche ha respinto un ricorso contro il Comune di Ancona per l’annullamento del provvedimento con cui il Comune – Direzione Sportello Unico Integrato, Edilizia Privata, Produttiva e Commercio – disponeva “la sospensione delle seguenti attività: Stabilimento balneare denominato ‘Da Romano’….somministrazione di alimenti e bevande…installazione di apparecchi e congegni da intrattenimento quale attività accessoria alla somministrazione”. Il Tar “rilevato che l’atto impugnato, da un lato, ordina alla ricorrente la rimozione di una serie di opere edilizie entro il termine di sessanta giorni dalla notifica dell’atto, dall’altro, dispone la sospensione delle attività di “stabilimento balneare”, di “somministrazione di alimenti e bevande”, e di “installazione di apparecchi e congegni da intrattenimento quale attività accessoria alla somministrazione”; considerato, con riguardo all’ordine di rimozione, che l’atto non appare idoneo a produrre effetti irreversibili” e “ritenuto di conseguenza che non sembrano sussistere le condizioni di estrema gravità ed urgenza richieste dal richiamato articolo 56 per l’adozione di una misura cautelare monocratica” respinge la domanda di misure cautelari provvisorie presentata dalla ricorrente e fissa la camera di consiglio del 7 marzo 2018 per la trattazione collegiale della domanda cautelare”.

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Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche ha respinto un ricorso contro il Comune di Ancona ultima modifica: 2018-02-15T12:17:51+00:00 da Andrea M.