Vendite in crescita per il Gruppo VéGé
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Il 2023 termina con un fatturato di quasi 14 miliardi per il Gruppo VéGé. Questi i dati approvati dall’assemblea dei soci che per il prossimo anno prevede un giro d’affari di circa 14,5 miliardi (+5,1%). È anche stato approvato il piano d’investimenti 2024 con una dote di 380 milioni destinati all’apertura di 5 ipermercati, 38 supermercati, 3 Cash & Carry e 33 punti vendita tra specializzati e libero servizio. «Questi risultati rappresentano la testimonianza tangibile dell’impegno e della sinergia di tutti i nostri imprenditori – spiega Giovanni Arena, Presidente di Gruppo VéGé -. Le nostre imprese hanno intrapreso investimenti mirati per mitigare l’impatto inflazionistico, mentre contemporaneamente portano avanti l’ammodernamento e il potenziamento delle reti di vendita. Questa direzione è parte integrante della nostra visione per il VéGé Club 2030, volto a creare un collettore di imprese di medie e grandi dimensioni, pronte a competere in un mercato in continua evoluzione. Miriamo a fare delle insegne del Gruppo un punto di riferimento fondamentale per i clienti, puntando a una crescita significativa e a un consolidamento nel 2024, con l’ambizione di posizionare il Gruppo VéGé come co-leader della Gdo in Italia e raggiungere un fatturato di 20 miliardi di euro entro il 2030».

Per quanto riguarda l’omnicanalità e le vendite online le 30 imprese mandanti raggiungono con le consegne a domicilio ai residenti in 1.234 aree Cap oltre a 290 i punti di ritiro click & collect mentre sono in essere due partnership a livello nazionale con Glovo, Everli e della new entry Alfonsino. Anche questa è una via per aumentare la produttività. «La continua crescita non deriva solo dalla fisiologica apertura di nuovi punti di vendita ma soprattutto dall’aumento della produttività al metro quadro – sottolinea Giorgio Santambrogio, amministratore delegato di Gruppo VéGé -. Nella classifica nazionale, infatti, abbiamo ben 2 imprese nelle prime 5. Solo negli ultimi due anni, la produttività complessiva dei punti di vendita delle nostre imprese, è aumentato del 27%. Più produttività significa maggiori risorse da dedicare all’offerta complessiva, soprattutto nell’area della convenienza e delle promozioni. In sintesi, sono i clienti, i consumatori ad avere i maggiori vantaggi. Nei piani degli investimenti e nell’espansione di rete, innovazione e digitalizzazione sono le parole chiave con cui raggiungere in maniera sempre più capillare le famiglie di tutta Italia per garantirgli qualità e convenienza nell’offerta».

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