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497 milioni dal Miur per incentivare la ricerca industriale

Domande dal 27 luglio al 9 novembre 2017.
Si tratta di un Bando da 497 milioni per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, per incentivare la cooperazione fra pubblico e privato e rilanciare il sistema nazionale.
OBIETTIVO PRINCIPALE:  incentivare le collaborazioni fra pubblico e privato promuovendo la creazione di reti per la ricerca, di filiere nazionali che siano coerenti con le dodici aree di specializzazione intelligente scelte a livello nazionale:
AREE DI SPECIALIZZAZIONE INTELLIGENTE: Aerospazio; Agrifood; Blue Growth; Chimica verde; Cultural Heritage; Design, creatività e Made in Italy; Energia; Fabbrica Intelligente; Mobilità sostenibile; Salute; Smart, Secure and Inclusive Communities; Tecnologie per gli Ambienti di Vita”.
BENEFICIARI: possono partecipare tutti gli attori qualificati: Atenei, Enti pubblici di Ricerca, Piccole e Medie Imprese e Grandi Imprese, Amministrazioni pubbliche, Organismi di Ricerca pubblici e privati.
REQUISITI DEI PROGETTI: Ciascun Progetto deve prevedere un totale di costi complessivi ammissibili, come esposti in domanda, compresi tra un minimo di 3.000.000,00 (tremilioni) di euro e un massimo di 10.000.000,00 (diecimilioni) di euro.
TERRITORIALITA’: Le attività progettuali dovranno essere svolte nell’ambito di una o più delle proprie unità operative ubicate nelle Regioni meno sviluppate e/o nelle Regioni in transizione, in una misura pari ad almeno l’80% (ottanta per cento) del totale dei costi ammissibili esposti in domanda.
CONTRIBUTO PER RICERCA INDUSTRIALE: nel limite massimo del 50% dei costi considerati ammissibili
CONTRIBUTO PER SVILUPPO SPERIMENTALE: nei limiti del 25% incrementabile sino ad un massimo del 50% per le PMI e del 40% per le Grandi Imprese. In misura pari al 50% per tutti gli altri soggetti ammissibili.
LE DOMANDE: dal 27 luglio 2017 al 9 novembre 2017.

BANDO DA 497 MILIONI PER LA RICERCA INDUSTRIALE

PRESENTAZIONE DI PROGETTI DI RICERCA INDUSTRIALE E SVILUPPO SPERIMENTALE NELLE 12 AREE DI SPECIALIZZAZIONE INDIVIDUATE DAL PNR 2015-2020

Il Bando punta fra l’altro a favorire l’applicazione industriale dei risultati scientifici, con lo scopo di immettere sui mercati soluzioni, servizi e prodotti innovativi, e a sviluppare politiche di stimolo della ricerca attraverso la promozione della domanda pubblica.

FINALITÀ

Creare e stimolare un ecosistema favorevole allo sviluppo “bottom up” di progetti rilevanti attraverso forme di Partenariato pubblico-privato che integrino, colleghino e valorizzino le conoscenze in materia di ricerca e innovazione.

  • Si tratta di un Bando da 497 milioni per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, per incentivare la cooperazione fra pubblico e privato e rilanciare il sistema nazionale.
  • L’Avviso rappresenta uno dei principali interventi nell’ambito del Programma Nazionale per la Ricerca.

L’obiettivo principale di questo investimento è infatti quello di incentivare le collaborazioni fra pubblico e privato promuovendo la creazione di reti per la ricerca, di filiere nazionali che siano coerenti con le dodici aree di specializzazione intelligente scelte a livello nazionale:

  • Aerospazio;
  • Agrifood;
  • Blue Growth;
  • Chimica verde;
  • Cultural Heritage;
  • Design,
  • creatività e Made in Italy;
  • Energia; Fabbrica Intelligente;
  • Mobilità sostenibile;
  • Salute;
  • Smart, Secure and Inclusive Communities;
  • Tecnologie per gli Ambienti di Vita

AEROSPAZIO

L’Area fa riferimento a soluzioni tecnologiche destinate ai settori aeronautico e spaziale con particolare riferimento all’uso di tecnologie nei campi della riduzione dell’impatto ambientale, dell’avionica avanzata, dei sistemi di gestione del traffico aereo, della robotica spaziale, degli UAV a uso civile e degli ULM, dei sistemi per l’osservazione della terra, dei lanciatori, dei sistemi a propulsione elettrica e dei veicoli di rientro.

AGRIFOOD

L’Area fa riferimento a soluzioni tecnologiche per la produzione, la conservazione, la tracciabilità, la sicurezza e la qualità dei cibi.

  • Comprende una varietà di comparti riconducibili all’agricoltura e alle attività̀ connesse, alle foreste e all’industria del legno, all’industria della trasformazione alimentare e delle bevande, all’industria meccano-alimentare e all’agricoltura di precisione, al packaging e ai materiali per il confezionamento, alla nutraceutica, nutrigenomica e alimenti funzionali.

BLUE GROWTH

Il perimetro dell’Area comprende la produzione e impiego di materiali innovativi ed ecocompatibili nei settori dell’industria delle estrazioni marine, della filiera della cantieristica e delle attività di ricerca, regolamentazione e tutela ambientale.

  • L’area include anche le attività collegate ai settori energia blu, acquacoltura, risorse minerali marine, biotecnologie blu, nonché le azioni inerenti alla sperimentazione di sistemi di controllo e monitoraggio e di sicurezza della navigazione.

CHIMICA VERDE

L’Area si riferisce alle innovazioni di prodotto e di processo relative alle bioraffinerie, alla produzione e all’utilizzo di prodotti biobased, biomateriali e combustibili nuovi o innovativi da biomasse forestali o agricole dedicate e da sottoprodotti e scarti della loro produzione, nonché da sottoprodotti e scarti della produzione e lavorazione della filiera animale.

CULTURAL HERITAGE

L’Area fa riferimento a un set ampio di domini di conoscenza, riconducibili ad ambiti industriali differenti: i sistemi, le tecnologie e le applicazioni per il turismo, le tecnologie e le applicazioni per la conservazione, accesso, gestione, sicurezza, fruizione e valorizzazione del patrimonio culturale, artistico e paesaggistico.

  • Tali sistemi, tecnologie e applicazioni devono favorire lo sviluppo di un approccio sistemico in grado di innovare, specializzare e qualificare l’offerta turistica attraverso l’attivazione delle reti territoriali (locali e nazionali) e un posizionamento competitivo delle destinazioni turistiche orientato secondo logiche di profilazione delle esigenze e di personalizzazione dell’esperienza dell’utente in chiave inclusiva e partecipata.

DESIGN, CREATIVITÀ E MADE IN ITALY

L’Area si focalizza sugli ambiti collegati a una immagine distintiva del prodotto realizzato in Italia, caratterizzati dall’adozione di nuove tecnologie di processo e di prodotto e da attività di design evoluto, artigianato digitale e industrie culturali e creative (produzioni audio-video, gaming, editoria digitale).

  • I principali comparti sono riconducibili al sistema della moda (tessile e abbigliamento, cuoio e calzature, conciario, occhialeria), al sistema legno-mobile-arredo-casa, al settore orafo e alla meccanica.

ENERGIA

L’Area fa riferimento a componenti, tecnologie e sistemi innovativi per la produzione, lo stoccaggio e la distribuzione, in una logica di gestione efficiente, di energie sostenibili e a basso contenuto di CO2 nonché di efficientamento energetico e della loro integrazione con fonti tradizionali e distribuite secondo i principi di energy saving e energy reduction; alla produzione, stoccaggio e gestione distribuita di energia elettrica e termica secondo il concetto di smart grids; a sistemi e tecnologie per il water e il waste treatment.

FABBRICA INTELLIGENTE

L’Area fa riferimento a soluzioni tecnologiche destinate a ottimizzare i processi produttivi, supportare i processi di automazione industriale, favorire la collaborazione produttiva tra imprese attraverso tecniche avanzate di pianificazione distribuita, di gestione integrata della logistica in rete, di interoperabilità dei sistemi informativi nonché a tecnologie di produzione di prodotti realizzati con nuovi materiali, alla meccatronica, alla robotica, all’utilizzo di tecnologie ICT avanzate per la virtualizzazione dei processi di trasformazione e a sistemi per la valorizzazione delle persone nelle fabbriche.

  • I principali sotto ambiti inclusi nell’Area sono:
    • processi di produzione avanzati;
    • meccatronica per il manifatturiero avanzato;
    • metodi e strumenti di modellazione, simulazione e supporto;
    • ICT per il manufacturing;
    • strategie e management per il manifatturiero;
    • tecnologie per un manifatturiero sostenibile;
    • tecnologie e metodi per la fabbrica delle persone;
    • sistemi produttivi evolutivi e adattativi per la produzione personalizzata;
    • sistemi elettronici “embedded”, reti di sensori intelligenti, internet of things.

MOBILITÀ SOSTENIBILE

L’Area fa riferimento ai settori industriali dei trasporti stradali, ferro-tranviari e marittimi, della logistica distributiva e alle relative filiere produttive.

Dovrà mirare a promuovere lo sviluppo di tecnologie, mezzi e sistemi per la mobilità sostenibile e accessibile, intelligente e interconnessa, terrestre e per le vie d’acqua, per accrescere la competitività delle imprese di produzione e di gestione nel pieno rispetto dell’ambiente e delle risorse naturali.

Include i domini tecnologici riferibili alla

  • progettazione, produzione e gestione di sistemi di propulsione (powertrain);
  • materiali e componentistica per i veicoli e i sistemi di trasporto;
  • la sensoristica, la logistica e le applicazioni ICT specifiche per gli Intelligent Transport Systems (ITS), anche in ambito urbano;
  • tecnologie e sistemi per la decarbonizzazione, l’efficientamento energetico, la sostenibilità ambientale;
  • tecnologie e sistemi per la sicurezza dei mezzi, delle infrastrutture e degli utenti;
  • tecnologie, sistemi per lo sviluppo di modelli di economia circolare, nei settori della mobilità terrestre e marina.

SALUTE

Il perimetro dell’Area fa riferimento all’applicazione di tecnologie chiave in ambiti differenziati:

  • settore farmaceutico,
  • biotecnologico,
  • biomedicale,
  • servizi sanitari,
  • e-health,
  • bioinformatica e i sotto segmenti in cui essi sono articolati.

Le azioni dovranno in particolare riguardare

  • la cura della salute umana secondo approcci innovativi di medicina rigenerativa, predittiva e personalizzata;
  • lo sviluppo di nuovi farmaci, medical devices e terapie assistive, anche a costi contenuti;
  • la realizzazione di metodi diagnostici avanzati e innovativi per malattie particolarmente critiche, in un’ottica di miglioramento e allungamento della vita attiva delle persone.

SMART, SECURE AND INCLUSIVE COMMUNITIES

L’Area fa riferimento a soluzioni tecnologiche applicative per la realizzazione di modelli innovativi integrati nella gestione di aree urbane e metropolitane, del rapporto tra pubbliche amministrazioni e cittadini e di partecipazione sociale, della sicurezza e monitoraggio del territorio e delle infrastrutture critiche, della prevenzione di eventi critici o di rischio, della sicurezza informatica dei dati e del loro utilizzo, della mobilità intelligente di merci e persone.

TECNOLOGIE PER GLI AMBIENTI DI VITA

L’Area fa riferimento allo sviluppo di soluzioni tecnologicamente avanzate per la realizzazione di prodotti e servizi che, secondo uno schema di “Home & Building Automation”, “Ambient Assisted Living” e “Ambient Intelligence”, permettano di ridisegnare gli ambienti di vita secondo un approccio smart così da garantire e favorire l’inclusione, la sicurezza, la salute, l’invecchiamento attivo e l’assistenza domiciliare, l’efficientamento energetico e la sostenibilità ambientale..

BENEFICIARI

1. I soggetti ammissibili a presentare domande di partecipazione ai sensi del presente Avviso sono:

  • a) le Imprese (PMI e Grandi Imprese), partecipanti in forma singola o associata;
  • b) le Università;
  • c) gli Enti pubblici di ricerca di cui all’articolo 1 del Decreto Legislativo n. 25 novembre 2016, n. 218;
  • d) altri Organismi di ricerca pubblici e privati, in possesso dei requisiti di cui al Regolamento (UE) n. 651/2014;
  • e) le Amministrazioni Pubbliche;
  • f) ogni altro soggetto, in possesso dei requisiti previsti, che realizzino congiuntamente un Progetto di ricerca industriale e di non preponderante sviluppo sperimentale, in una delle 12 Aree di specializzazione.

PARTENARIATO PUBBLICO-PRIVATO

La domanda di partecipazione deve essere presentata nella forma del Partenariato pubblico-privato, che deve essere costituito da almeno un soggetto di diritto pubblico e da almeno un soggetto di diritto privato.

  • Il Partenariato pubblico-privato deve altresì prevedere la partecipazione di almeno una (1) PMI e di un soggetto di cui al precedente comma, lettere b) e c).

REQUISITI

Le imprese, partecipanti in forma singola o associata, devono risultare regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese entro e non oltre il 1° luglio 2016 nonché essere dotate di personalità giuridica.

  • Parimenti, entro e non oltre la medesima data, gli Enti Privati di Ricerca devono essere dotati di personalità giuridica.
  • Gli Organismi di ricerca devono risultare regolarmente costituiti, nelle forme prescritte dalla legge, entro e non oltre il 1° luglio 2016.

REQUISITI DEI PROGETTI

Ciascun Progetto deve prevedere un totale di costi complessivi ammissibili, come esposti in domanda, compresi tra un minimo di 3.000.000,00 (tremilioni) di euro e un massimo di 10.000.000,00 (diecimilioni) di euro.

  • Il Progetto deve prevedere lo sviluppo di attività di Ricerca Industriale e di non preponderante Sviluppo Sperimentale.
  • L’ammontare totale dei costi ammissibili di Ricerca Industriale deve prevalere sull’ammontare totale dei costi ammissibili di Sviluppo Sperimentale.
  • Una quota non inferiore al 20% (venti per cento) dell’ammontare totale dei costi deve essere sostenuta direttamente da Università e/o Enti Pubblici di Ricerca .

TERRITORIALITA’

Le attività progettuali dovranno essere svolte nell’ambito di una o più delle proprie unità operative ubicate nelle Regioni meno sviluppate e/o nelle Regioni in transizione, in una misura pari ad almeno l’80% (ottanta per cento) del totale dei costi ammissibili esposti in domanda.

DURATA MASSIMA DEL PROGETTO

La durata massima del Progetto, indicata in sede di presentazione della domanda di agevolazione, non deve superare i 30 (trenta) mesi, prorogabile una sola volta e per un massimo di ulteriori 6 (sei) mesi, previa motivata richiesta da parte del Soggetto Capofila e a condizione che sia stata rendicontata una quota di spesa non inferiore al 60% (sessanta per cento) dell’ammontare totale dei costi del Progetto ammessi alle agevolazioni.

PROGETTO

Il Progetto deve essere elaborato obbligatoriamente in lingua italiana e in lingua inglese.

  • Il Progetto deve contenere un numero massimo di 100.000 (centomila) caratteri e un numero massimo di 60 (sessanta) pagine.

CONTRIBUTO

I Progetti sono ammessi all’agevolazione nella forma del contributo alla spesa, nel rispetto delle seguenti intensità di aiuto:

  • a. Ricerca Industriale: nel limite massimo del 50% (cinquanta per cento) dei costi considerati ammissibili;
  • b. Sviluppo Sperimentale:
  • i. nei limiti del 25% incrementabile sino ad un massimo del 50% per le PMI e del 40% per le Grandi Imprese, nel rispetto delle condizioni di cui all’articolo 25, commi 6 e 7 del Regolamento (UE) 651/2014;
  • ii. in misura pari al 50% per tutti gli altri soggetti ammissibili di cui all’articolo 4, comma 1 del presente Avviso.

COSTI AMMISSIBILI

Sono considerati ammissibili i costi direttamente sostenuti dal Soggetto Proponente e pagati dal medesimo Soggetto e che comprendono:

  • a. le spese di personale, riferibili a professori universitari, ricercatori, tecnologi, tecnici ed altro personale adibito all’attività di ricerca, che risulti, in rapporto col Soggetto Beneficiario, dipendente a tempo indeterminato o determinato secondo la legislazione vigente, o titolare di borsa di dottorato, o di assegno di ricerca, o di borsa di studio;
  • b. i costi degli strumenti e delle attrezzature, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per il Progetto. Se gli strumenti e le attrezzature non sono utilizzati per tutto il loro ciclo di vita per il Progetto, sono considerati ammissibili unicamente i costi di ammortamento corrispondenti alla durata del Progetto, calcolati secondo i principi della buona prassi contabile;
  • c. i costi dei fabbricati costituiscono una spesa ammissibile, purché siano direttamente connessi alle attività di Progetto, nel rispetto delle seguenti condizioni:
    – che sia presentata una perizia giurata di stima, redatta da un esperto qualificato e indipendente o da un organismo debitamente autorizzato, che attesti il valore di mercato del bene nonché la conformità dell’immobile alla normativa nazionale;
    – che l’immobile non abbia fruito nel corso dei dieci anni precedenti di un finanziamento pubblico nazionale o europeo;
    – che l’immobile sia utilizzato per il periodo di svolgimento delle attività progettuali previsto nel capitolato tecnico;
    – che l’immobile sia utilizzato conformemente alle finalità delle attività progettuali;
  • d. i costi dei terreni rappresentano una spesa ammissibile a condizione che vi sia un nesso diretto tra l’acquisto del terreno e i risultati previsti dal Progetto;
  • e. i costi per la ricerca contrattuale, le conoscenze e i brevetti acquisiti o ottenuti in licenza da terzi alle normali condizioni di mercato nonché i costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività di ricerca, nel limite della quota massima del 20% (venti per cento) delle altre spese ammissibili di cui alle lettere a), b), c) ed e);
  • f. le spese generali supplementari, derivanti direttamente dal Progetto, imputate con calcolo pro-rata sulla base del rapporto tra il valore complessivo delle spese generali e il valore complessivo delle spese del personale dell’impresa e, comunque, entro il limite massimo del 20% (venti per cento) delle spese per il personale di cui alla precedente lettera a);
  • g. gli altri costi di esercizio, inclusi costi di materiali, forniture e prodotti analoghi, sostenuti direttamente per effetto dell’attività di ricerca, entro il limite massimo del 20% (venti per cento) delle altre spese ammissibili di cui alle lettere a), b), c) ed e).

BUDGET COMPLESSIVO

Il budget complessivo è di 497 milioni di euro, comprese le spese per le attività di valutazione e monitoraggio che concorrono ad ottenere la massima qualità degli interventi.

  • Il Bando utilizza risorse del PON “Ricerca e Innovazione” 2014-2020 (per 327 milioni di euro) e del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (per 170 milioni di euro).

Le risorse sono destinate per 393 milioni di euro alle Regioni del Mezzogiorno (quelle meno sviluppate e in transizione) e per 104 milioni di euro alle Regioni del Centro-Nord, sempre per attività che abbiano ricadute  in termini occupazionali, di capacità di attrazione di investimenti e competenze, di rafforzamento della competitività delle imprese e  valorizzazione dei risultati della ricerca e della diffusione dell’innovazione a vantaggio delle medesime Regioni del Mezzogiorno, anche attraverso la definizione di percorsi di trasferimento tecnologico e/o di conoscenze.

Guardando alle 12 aree di specializzazione su cui si investe, i finanziamenti per area sono così suddivisi:

  • Aerospazio 59.051.938,00
  • Agrifood  59.051.938,00
  • Blue Growth  29.525.969,00
  • Chimica verde  29.525.969,00
  • Cultural Heritage 9.525.969,00
  • Design, creatività e Made in Italy  29.525.969,00
  • Energia  29.525.969,00
  • Fabbrica Intelligente  59.051.938,00
  • Mobilità sostenibile  29.525.969,00
  • Salute  59.051.938,00
  • Smart, Secure and Inclusive Communities  29.525.969,00
  • Tecnologie per gli Ambienti di Vita 9.525.969,00
  • Totale  472.415.504,00

A questa somma si aggiungono i fondi per valutazione e monitoraggio.

DOMANDE

Le domande  potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 27 luglio 2017 e fino alle ore 12.00 del 9 novembre 2017.

497 milioni dal Miur per incentivare la ricerca industriale ultima modifica: 2017-07-28T15:13:07+00:00 da Deborah