Sempre più diffuso è attualmente il cosiddetto Social lending, ovvero una tipologia di prestito che, a differenza di quello tradizionale, avviene fra privati e che rappresenta una valida alternativa per ottenere liquidità, ma vediamo di cosa si tratta nei dettagli.
Il Social Lending si basa su una community in cui si interfacciano due categorie: coloro che prestano soldi e quelli che invece li richiedono; è inutile dire che, non essendoci intermediati, i tassi proposti sono molto vantaggiosi , l’ erogazione con tempistiche più brevi e non sono previste spese di istruttoria.
Appare chiaro, tra l’ altro il vantaggio per entrambi, perchè il prestatore investendo la sua liquidità nel breve-medio periodo ottiene tassi di interesse più alti rispetto a quelli delle banche, mentre il richiedente beneficia di tassi più bassi.
Sul web vi sono numerosi portali dedicati al prestito fra privati, come zopa.it, boober.it e per potervi accedere basta conpilare il form e poi accedere alle liste di offerte presenti nel circuito, pubblicate sempre nella massima trasparenza.
Tuttavia non è semplice, come appare, richiedere ed ottenere un prestito attraverso il social lending, infatti al momento della registrazione, vengono effettuati controlli sull’ affidabilità creditizia del richiedente e comunque possono accedervi soltanto cittadini italiani con reddito dimostrabile e con un’ età dai 18 ai 75 anni.
Se il profilio del cliente risulta rischioso, il tasso di interesse applicato sarà più alto, mentre l’ unica commissione richiesta è pari a 10 euro per ogni anno di durata del prestito, ma non sono previste penali in caso di estinzione anticipata, nè incasso rata.
Anche nel prestito fra privati, se l’ esito è negativo, scatta la segnalazione in crif.
Perché i Googlebook impongono le versioni web di Gmail, Youtube e Google Docs? Arrivano le spiegazioni ufficiali
I Googlebook, presentati come i successori dei Chromebook, promettono di portare sui computer portatili di Google l’intero catalogo di applicazioni Android attraverso il Play Store, con schermo touch e, in alcuni modelli, un display ruotabile che consente di usarli anche come tablet.