borsa italiana

E’ il suggerimento che arriva dagli analisti di Barclays, che anticipano per i prossimi mesi un aumento della volatilità con episodi di sell off e di avversione al rischio. Motivo, le preoccupazioni sulla Cina prima di tutto. Così Ajay Rajadhyaksha, responsabile della divisione di ricerca macroeconomica presso Barclays:

La Cina sta attraversando un periodo di transizione verso una economica orientata ai servizi. Anche se la transizione dovesse avere successo, il rallentamento della vecchia economia (ovvero di quella manifatturiera)..attraverso cui la Cina è profondamente legata al resto del mondo, continuerà a causare volatilità. Dunque, quello che è successo nell’agosto del 2015…ovvero il risk off, è qualcosa che, credo, vedremo sempre più spesso verificarsi nei prossimi due anni.

Detto questo:

Il mese di agosto è stato caratterizzato da una reazione eccessiva (a un evento) che, con il senno di poi, non è stato così grave. La reazione è stata tale perchè gli investitori si erano eccessivamente abituati a un contesto finanziario benigno ed è stata amplificata dal basso livello di liquidità.

Dunque, a suo avviso, una qualsiasi eventuale correzione non sarebbe sostenuta e costituirebbe più che altro “un’opportunità (per gli investitori) di posizionarsi in vista della ripresa”.

E’ vero che Barclays si aspetta per il prossimo anno rendimenti per lo S&P 500simili al 2015 (-1% da inizio anno). Nonostante questo gli esperti della banca inglese consigliano comunque di approfittare delle future debolezze dell’azionario. In particolare, in vista di una prossima stretta della Fed, gli analisti consigliano di puntare sui finanziari.

Buone opportunità sono individuate anche nel settore delle materie prime, in vista di un aumento dei prezzi delle commodity.

Sul fronte geografico, invece, le preferenze vanno all’Europa, da preferire rispetto agli Stati Uniti.

Commenta l'articolo