Tornano gli incentivi per la proprietà industriale delle imprese italiane. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 32 milioni di euro per Brevetti+, Marchi+ e Disegni+, fissando le date di apertura delle domande tra novembre e dicembre.
Incentivi PMI 2026: come sono distribuiti i 32 milioni
Nuove opportunità per le micro, piccole e medie imprese che investono nella tutela e nella valorizzazione delle proprie idee.
Con un comunicato pubblicato l’8 ottobre 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato il calendario delle agevolazioni Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per l’annualità 2026.
Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 32 milioni di euro, suddivisi tra tre strumenti distinti.
La quota maggiore, pari a 20 milioni, è destinata a Brevetti+. Altri 10 milioni finanziano Disegni+, mentre 2 milioni sono riservati a Marchi+.
L’obiettivo è sostenere le imprese nella protezione dei risultati dell’innovazione, nella valorizzazione dei prodotti e nel rafforzamento della competitività.
La proprietà industriale rappresenta infatti un elemento strategico soprattutto per le aziende che sviluppano tecnologie, progettano nuovi prodotti oppure intendono espandersi sui mercati internazionali.
Brevetti+, Marchi+ e Disegni+: le date per presentare domanda
Il calendario annunciato dal Ministero prevede tre aperture separate.
Le domande per Brevetti+ potranno essere presentate dal 25 novembre 2026. La misura sostiene la valorizzazione economica dei brevetti attraverso contributi per l’acquisto di servizi specialistici.
Per Marchi+ l’apertura è fissata al 3 dicembre 2026. L’intervento riguarda il sostegno alle imprese impegnate nella tutela dei marchi, in particolare nei percorsi di registrazione previsti dalla misura.
Infine, Disegni+ aprirà il 17 dicembre 2026, con agevolazioni dedicate alla valorizzazione di disegni e modelli industriali.
Le tre iniziative rispondono quindi a esigenze differenti.
Un’impresa che possiede un brevetto e vuole sfruttarlo commercialmente può avere necessità diverse rispetto a un’azienda che intende proteggere il proprio marchio o sviluppare un prodotto basato su un disegno registrato.
Per questo motivo, prima di avviare la procedura è fondamentale individuare la misura effettivamente compatibile con il proprio progetto.
Come prepararsi alle domande e quali aspetti verificare
L’annuncio delle date consente alle imprese di organizzarsi in anticipo, evitando di arrivare impreparate all’apertura degli sportelli.
Il primo passaggio consiste nel consultare i decreti e i bandi relativi alla misura di interesse, verificando requisiti soggettivi, spese ammissibili e documentazione richiesta.
È importante controllare anche le condizioni relative alla titolarità dei brevetti, dei marchi o dei disegni, perché non tutte le imprese possono accedere indistintamente ai tre strumenti.
Le agevolazioni non devono inoltre essere confuse con finanziamenti automatici: l’accesso dipende dal rispetto delle condizioni stabilite e dalla disponibilità delle risorse.
Per molte PMI, il valore di questi incentivi non risiede soltanto nel contributo economico.
Proteggere un’invenzione o un marchio può rendere più solido il posizionamento competitivo, favorire accordi commerciali e sostenere la crescita internazionale.
Il nuovo calendario offre quindi alle imprese alcune settimane per valutare gli investimenti e predisporre le richieste.
Con tre finestre distribuite tra novembre e dicembre, la parte finale del 2026 diventa un periodo importante per chi vuole trasformare la proprietà industriale in un’opportunità di sviluppo.