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La cessione del quinto è un’operazione finanziaria come un prestito solamente che è garantita dallo stipendio e dal TFR, trattamento di fine rapporto.
Le condizioni sono simili a quelle di qualsiasi altro prestito che viene assunto. Può essere preso sia da un dipendente di ente statale, un pensionato o da un privato.
La legge originale del 1950 affermava che solo i dipendenti statali potevano richiederlo ma con le due leggi del 2004 e del 2005 il prestito è stato esteso ai privati e ai pensionati.

La ​cessione del quintor​ealizza una forma di prelievo all’origine, cioè colui che percepisce lo stipendio si vede sottratto un quinto proprio perchè ha ottenuto un finanziamento quindi anche a livello psicologico non si trova a disporre di somme ma rinuncia a qualcosa. Questo permette di avere un finanziamento che consente all’interessato di effettuare degli acquisti.

È una strategia interessante in tempo di crisi in quanto si affievolisce il potere d’acquisto e molti italiani tendono a risparmiare.
La cessione del quinto rappresenta una garanzia sullo stipendio e sulla pensione. Essendo questa una trattenuta direttamente alla fonte, le banche sanno che sono quasi azzerati i rischi di mancato pagamento.

Questa operazione teoricamente aperta a tutti è invece abbastanza limitata da parte delle banche o delle società finanziarie in quanto non aiutano molto i lavoratori a termine, i giovani o chi ha un contratto part-time.

Il requisito principale per richiedere la cessione del quinto dello stipendio è un contratto lavorativo indeterminante oppure essere pensionati.
In questo momento il mercato della cessione del quinto è un mercato in crescita. Questa operazione sicuramente favorisce una crescita dell’economia in quanto sostiene i consumi. Essendo strutturato con delle assicurazioni, con delle garanzie del TFR, la cessione del quinto è il prodotto che da la maggiore apertura al credito ai cittadini italiani.

Come fa la persona che vorrà chiedere il prestito, sapere se l’ente che si trova davanti sia consolidato, sicuro e che sia sotto il controllo di una serie di organismi? Ci sono vari soggetti che possono intervenire in un’operazione di cessione del quinto. Possono essere le banche che solitamente si trovano ad operare con molti pensionati. Ci sono le società finanziarie che sono i soggetti che erogano effettivamente il finanziamento. Poi ci sono due soggetti che sono gli agenti in attività finanziaria e i mediatori creditizi che non erogano il prestito ma aiutano a trovarlo. I primi sono quelli legati con un mandato a un solo soggetto finanziatore e quindi hanno un rapporto diretto. Il mediatore è un soggetto terzo, autonomo ad ambedue le parti. Entrambi i soggetti hanno l’obbligo di essere iscritti in un albo presso l’ente Agenti e Mediatori. Bisogna stare molto attenti alle persone che si trovano di fronte.

I costi della cessione del quinto sono stati abbattuti tantissimo rispetto a qualche anno fa ma sono sostanzialmente uguali a quelli di un prestito personale.

Tanti sono i soggetti che intervengono nella cessione del quinto. Interviene il soggetto erogatore, spesso un mediatore o un agente, un’assicurazione, l’INPS o il datore del lavoro che provvederanno ad effettuare il pagamento.

Bisogna stare attenti al TAEG, tasso annuo effettivo globale che è un tasso onnicomprensivo che comprende sia gli interessi che noi dobbiamo alla banca o alla società finanziaria che ci concedono il prestito, ma anche le commissioni e tutti gli altri oneri connessi alla cessione del quinto.

È importante avere le idee chiare ed un obiettivo preciso prima di chiedere la cessione del quinto. Si rischia di indebitarsi per qualcosa di futile e non importante e non riuscire poi ad assolverlo in maniera tranquilla.
La cessione del quinto è un prestito che può arrivare anche fino a dieci anni rispetto a quelli personali che normalmente sono sui cinque anni. Anche se i tassi di interesse sono veramente bassi bisogna però essere cauti nell’indebitarsi in quanto ogni persona dovrebbe prefiggersi un livello sopra al cui non andare perchè diventa poi difficile affrontare il debito. Le banche solitamente finanziano un indebitamento quando quest’ultimo è pari al 30/35% del reddito libero di chi chiede il finanziamento.

Nel caso in cui una persona abbia in corso una cessione del quinto e si verifichi la chiusura dell’azienda interviene l’assicurazione. Viene trattenuto il quinto delle ultime buste paghe della liquidazione e del TFR e se queste ultime due non sono sufficienti interviene l’assicurazione. Però nel caso in cui si riprende a lavorare e quindi ad avere una busta paga oppure si esce in pensione l’assicurazione potrà rivalersi su di lui quando lui avrà un altro reddito.

Nel caso in cui ci siano dei prestiti accesi e si vuole richiedere la cessione del quinto sarebbe ideale il consolidamento di altri prestiti. È importante perchè sono prestiti che costano molto di più di quello della cessione del quinto. Ricorrendo ad un’unica operazione si riducono i tassi d’interesse e si riducono i costi.

Prima di intraprendere qualsiasi decisione è sempre meglio informarsi. In molti siti di banche o di società finanziarie si può trovare la voce “cessione del quinto” dove viene spiegato come è articolato questo prestito. Oggi l’operazione della cessione del quinto è diventata come una consulenza perchè si aiuta il consumatore ad avere ben chiaro su come usare il denaro. Non si può pensare di indebitarsi senza avere le idee chiare sul futuro per questo è importante che i soldi del prestito abbiano una destinazione precisa. Indebitarsi per fare studiare i figli ha più senso di indebitarsi senza sapere poi dove vanno i soldi.

Rimane però un punto da mettere sulla i. Nel caso in cui sia in atto una cessione del quinto della durata di 10 anni e dopo 5 anni lo si vuole estinguere diventa un pò un problema. È sicuramente possibile estinguerlo anticipatamente anche se è un pò problematico. Devono essere restituite per legge tutte le somme versate ma che non sono godute. Se dopo 5 anni si vuole concludere il prestito non si devono quindi pagare per 10 anni le spese e le commissioni. Su questo lato ci sono ancora parecchi problemi ed è per questo che ha un’alta percentuale di reclami. Per poter concludere il debito si deve pagare una penale per

l’anticipata chiusura del prestito che viene fissata all’inizio dell’accordo, tra il richiedente e chi finanza i la cessione del quinto.

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