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Il Fondo Est di fatto è un’assicurazione sanitaria integrativa che nasce per dare assistenza sanitaria a determinate categorie di lavoratori dipendenti. La particolarità è che l’adesione è di tipo obbligatorio, nel senso che la legge l’impone in capo al datore di lavoro il quale, a partire dal gennaio del 2013, deve iscrivere tutti i suoi dipendenti a questa assicurazione senza che nessuno di essi possa opporre il proprio rifiuto a tutto questo.

Chi sono i destinatari

Nello specifico abbiamo detto che non tutti i datori di lavoro sono soggetti a questo obbligo, lo sono soltanto nel caso in cui vengano applicati determinati CCNL. Si può trattare tanto di impiegati a tempo indeterminato che di lavoratori con contratto di apprendistato purché prestino la loro attività nel settore della distribuzione e dei servizi (terziario), del turismo, dei Pubblici Servizi e della Ristorazione collettiva.

Unitamente obbligati all’iscrizione sono anche tutti coloro che lavorano presso il settore delle farmacie, degli ortofrutticoli o agrumari o che afferiscano al CCNL di FruitImprese o della Confederazione Italiana dello Sport-Confcommercio imprese per l’Italia, delle Autoscuole e studi di consulenza automobilistica e infine dei dipendenti da imprese esercenti l’attività funebre.

Bisogna dire che per questi due ultimi gruppi di lavoratori l’obbligatorietà sussiste solo se i CCNL siano stati sottoscritti da determinati sindacati restandone esclusi pertanto chi non afferisce a queste associazioni.

È bene specificare che l’adesione è obbligatoria solo per lavoratori dipendenti e apprendisti quindi sono sempre esclusi da questo Fondo tutti i dirigenti e i quadri di azienda.

Adesione all’assicurazione 

L’adesione da parte dei dipendenti avviene per ogni aderente attraverso il versamento di una quota con periodicità mensile oppure annale. Quota che si compone sempre di due elementi la quota di iscrizione, che si paga una sola volta, cui sia aggiunge un contributo ordinario che può essere versato con le periodicità sopra menzionate. 

Bisogna però specificare che se si opta per il versamento della quota ogni anno, il pagamento deve essere fatto in modo anticipato, mentre se la scelta è quella di pagare la quota mensilmente il versamento è fatto in modo posticipato.

Il costo dell’adesione

L’adesione al Fondo non ha un costo che è uguale per tutti i lavoratori in quanto dipende dalla tipologia di Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro che è stato sottoscritto. Ad oggi mentre stiamo scrivendo questo articolo e rifacendoci a quanto è pubblicato direttamente sul sito del Fondo, abbiamo le seguenti quote. 

Per coloro che lavorano nel terziario, negli impianti sportivi, nelle autoscuole e nelle attività funebri, abbiamo una quota di iscrizione di 30 € e un contributo mensile di 12 €, di 2 € sono sempre a carico dello stesso dipendente. Per chi lavora nel comparto delle farmacie abbiamo analoga quota di iscrizione e un contributo mensile di 10 €. Chi lavora invece nel settore dell’ortofrutta ha un contributo una tantum di 15 € e un contributo di 10 euro al mese.

Infine va fatto un distinguo per il settore della ristorazione e dei pubblici esercizi e per quello del turismo dove abbiamo un contributo mensile di 12 € e di 10 €, rispettivamente, ma una quota di iscrizione che risulta essere variabile a seconda del tipo di contratto di lavoro. 

Questa quota in effetti, per entrambi i settori è di 15 € per i contratti full time e di 8 € per i contratti part time.

Il rimborso delle spese sanitarie

Abbiamo detto che tale Fondo si configura come un’assicurazione sanitaria integrativa, come tale lo scopo finale è quello di andare a rimborsare alcune spese mediche che il lavoratore dipendente possa sostenere nell’arco della propria vita. Il piano sanitario per il 2022, è senza dubbio uno dei più importanti e ampi offerti dai fondi di assistenza integrativa esistenti attualmente nel nostro paese.  Sono milioni infatti i dipendenti del settore terziario, del commercio, della ristorazione collettiva e dei pubblici servizi che possono accedere a queste coperture tuttavia è bene specificare una cosa.

Abbiamo visto che nella maggior parte dei casi l’adesione per i lavoratori è completamente gratuita, il che vuol dire che spetta al datore di lavoro versare i contributi all’assicurazione, e solo se questo è in regola con tutti i versamenti il dipendente ha diritto ad ottenere il rimborso delle spese.

Ad ogni modo per quanto riguarda il piano sanitario dell’assicurazione integrativa questa comprende sostanzialmente una duplice offerta. Questa dà la possibilità di ricorrere a dei centri medici ottenendo così delle prestazioni a prezzi scontati oppure completamente gratuiti. In secondo luogo l’offerta dà la possibilità di ottenere il rimborso dei costi che sono stati necessari per eventuali ricoveri o per delle spese mediche che si sono sostenute di tasca propria come quelle per l’acquisto di occhiali o lenti.

A quali indennità si ha diritto

lNello specifico è stato stabilito anche peril 2022 sia prorogata la corresponsione dell’indennità in favore di tutti quei soggetti che a seguito d’infortunio sul lavoro o di una malattia professionale o di qualunque altra causa che sia stata accertata da un medico dell’Inps sul lavoro abbiano avuto un’invalidità permanete in una percentuale che sia almeno pari all’80%. In aggiunta, sempre all’interno del piano sanitario, è stabilito che per questo anno ci sia un massimale di 8 mila euro per il rimborso di spese per visite specialistiche e presidi sanitari.

Le strutture convenzionate 

Per il 2022 sono stati confemrati tutti i principali sostegni previsti nel piano sanitario, tra quesati anche il piano Neomamme che comprende visite ginecologiche, ostetriche e indennità di parto. Così come in ipotesi di ricovero presso strutture ospedaliere sia esse pubbliche che private, tutti i lavoratori dipendenti possono ottener il rimborso delle spese mediche che di particolari indennità. 

Inoltre rimangono confermate e garantite tutte le prestazioniper i malati oncologici con relative visite specialistiche e diagnostiche. Infine sempre riconfermate per il 2022 il rimborso per le spese sostenute per percorsi di riabilitazione e fisioterapia, nonché il rimborso per le spese sostenute per l’acquisto di lenti ed occhiali.

Prestazioni per il Covid-19

Con l’inizio di quest’anno, invece, il Fondo ha stabilito la fine delle particolari misure che si erano attivate durante la fase più acuta della crisi pandemica. Pertanto non saranno più corrisposte indennità di contagio, né il rimborso per le spese di ricovero ospedaliero e per la quarantena così come il rimborso per eventuali tamponi a cui i dipendenti dovessero sottoporsi.

La cosa importante poi che tutti i dipendenti devono tenere a mente è che al fine di poter ottenere il rimborso è necessario che si proceda alla richiesta entro un anno che inizia a decorre dalla data del documento che attesta l’avvenuta spesa.

Come iscriversi 

Per quel che riguarda nello specifico le modalità di iscrizione, bisogna dire che non può accedervi un singolo soggetto, al contrario è il datore di lavoro che deve ultimare l’iscrizione in favore dei dipendenti. Ricordiamo infatti che l’iscrizione è obbligatoria se l’azienda in questione applica uno dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro necessari per la relativa iscrizione.

la procedura è semplice e completamente automatizzata, infatti si può fare direttamente sul sito web del Fondo Est. Ogni datore esegue la procedura online al termine della quale riceverà un codice unico. In caso di problemi e necessità è possibile contattare degli operatori interni al numero verde.

Come si richiede il rimborso

Appurato che il datore sia in regola con il versamento dei contributi, il lavoratore potrà ottenere il rimborso delle spese sanitarie che ha sostenuto. Questo è possibile farlo seguendo due procedure estremamente semplici. Per chi ha più dimestichezza con il mezzo tecnologico può andare direttamente sul sito del Fondo ed entrare nella propria area riservata e richiedere direttamente il rimborso online. Chi invece non è così avvezzo, può comunque sfruttare canali più tradizionali e inviare la relativa documentazione per la richiesta di rimborso direttamente per posta. È bene ribadire che al fine di poter ottenere il rimborso, tutti i dipendenti devono sempre accompagnare i loro moduli di richiesta con una copia della relativa documentazione che attesti l’effettivo sostenimento della spesa stessa.

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