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Cerchiamo di capire perché i Governi in Europa hanno ancora bisogno di tenere i popoli nel terrore per strumentalizzare l’emergenza sanitaria mentre al tempo stesso temono un nuovo lockdown. Lo temono perché gli italiani durante la chiusura generale cominciarono a porsi degli interrogativi.

Se infatti ti dicono che non ci sono soldi per fare spesa pubblica in momenti di normalità, nessuno si pone domande. Se invece ti dicono che bisognava togliere agli Stati la facoltà di stampare moneta perché avrebbero potuto sprecare risorse e creare inflazione, questo assunto – per quanto parzialmente falso – può avere un certo appeal sull’opinione pubblica, soprattutto se i media e i politici demonizzano ogni giorno le spese dello Stato e il debito pubblico come la radice di tutti i mali.

Ma se queste argomentazioni le usano durante una #pandemia planetaria con i popoli chiusi in casa, con le aziende chiuse, con la merce invenduta sugli scaffali, allora questi assunti perdono ogni credibilità. Come giustificare il fatto che le benché centrali che possono creare denaro dal nulla (come la BCE) non creino tutto il denaro necessari per mettere in sicurezza i cittadini? Mario Draghi lo disse in tempi non sospetti: “La BCE non può mai finire il denaro perché lo crea, quindi potrebbe potenzialmente far fronte a qualsiasi emergenza“.

Bene, cosa vogliono dirci allora? Che la pandemia non sia un’emergenza tale da costringere la Banca Centrale a far fronte ad ogni spesa? Perché gli Stati dovrebbero ricorrere a prestiti come MES Recovery Fund, se la BCE – come ha parzialmente iniziato a fare – può acquistare in maniera illimitata i titoli degli Stati ad interessi nulli, potendo anche decidere di mettere quei titoli in quarantena perenne senza perderci nulla?

Dicono che hanno risorse illimitate: perché le limitano? Perché vincolano gli Stati e i cittadini ad accedere a prestiti? Non c’è più nessuna scusa per evitare che la Banca Centrale cominci a fare la Banca Centrale e faccia fronte a tutte le spese necessarie.

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