A renderlo noto l’Istat secondo cui in media nei primi 10 mesi del 2015 la retribuzione oraria è cresciuta in media dell’1,1% rispetto ad un anno fa.
In particolare per i dipendenti del settore privato le retribuzioni contrattuali orarie registrano un aumento dell’1,7%. Nessuna variazione invece per i lavoratori del pubblico impiego. Gli incrementi tendenziali maggiori si registrano nei settori del tessile, abbigliamento e lavorazioni in pelle (4,5%), a seguire l’agricoltura (3,9%) e infine il settore dell’energia e petrolifero (3,5%). Nessuna variazione nei settori del credito e assicurazioni e delle telecomunicazioni.