Iperammortamento 2026 al via: da quando e come richiedere i nuovi incentivi sul portale GSE
Il piano Transizione 5.0 diventa operativo dopo il via libera della Corte dei conti al decreto attuativo. A partire dalle ore 12:00 del 13 giugno 2026, le imprese possono trasmettere le prenotazioni per l'accesso alle maggiorazioni fiscali tramite la piattaforma telematica del Gestore dei Servizi Energetici. La misura stabilisce tre scaglioni annuali di investimento con aliquote decrescenti dal 180% al 50% per i beni strumentali e introduce l'indipendenza per i progetti legati all'autoproduzione energetica

L’iperammortamento 2026 entra ufficialmente nella fase operativa grazie all’approvazione della Corte dei conti del decreto attuativo. Le imprese italiane possono ora accedere ai nuovi incentivi della nuova Sabatini 2026 mirati alla digitalizzazione e all’efficientamento energetico delle strutture produttive.

La pubblicazione delle istruzioni ministeriali sblocca l’attesa, definendo i requisiti di accesso e le modalità telematiche di invio delle istanze per ottenere i benefici fiscali del bonus Transizione 5.0 sui beni strumentali acquisiti.

Iperammortamento 2026, quando entra in vigore il decreto attuativo?

Il percorso normativo ha raggiunto la piena operatività con la registrazione del provvedimento da parte dei magistrati contabili. Il passaggio formale conclude un iter durato quasi sei mesi, caratterizzato dal confronto istituzionale tra il ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e il dicastero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Durante la concertazione, l’esecutivo ha rimosso alcune limitazioni iniziali, come la clausola restrittiva sulla provenienza geografica dei beni, ampliando in tal modo la platea dei beneficiari.

Le linee guida relative al nuovo iper ammortamento previsto per il 2026 disciplinano, pertanto, gli investimenti industriali avviati a partire dal 1° gennaio scorso e inseriti nel quadro strategico della Transizione 5.0. Il perimetro regolamentare offre così alle realtà produttive la certezza giuridica necessaria per pianificare lo sviluppo tecnologico a medio termine.

Come funziona il nuovo bonus 5.0?

La struttura dell’agevolazione introduce un meccanismo di maggiorazione del costo di acquisizione dei beni, superando il precedente modello basato sui crediti d’imposta. Nello specifico, l’iperammortamento premia in modo autonomo le spese dedicate all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, eliminando il vincolo dei cosiddetti investimenti trainanti richiesti in origine dal Bonus 5.0.

Le aliquote applicabili variano in base all’entità dei progetti finanziati annualmente. È prevista, infatti, una maggiorazione del 180% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro, quota che scende al 100% per gli importi compresi tra 2,5 e 10 milioni di euro, fissandosi infine al 50% per la fascia fino a 20 milioni. Restano invece escluse le soluzioni software in cloud, a seguito dei rilievi sollevati dagli organi di controllo finanziario.

Come funziona la nuova Sabatini?

L’impianto della norma prevede la rigenerazione annuale dei massimali di spesa, consentendo una precisa ripartizione dei costi su più esercizi. Frazionare un investimento complessivo di 5 milioni di euro in due quote paritetiche tra il 2026 e il 2027 permette di applicare l’aliquota massima su entrambe le frazioni.

Tale flessibilità genera un impatto decisivo sui bilanci aziendali, dinamica strettamente legata ai vantaggi dell’iperammortamento del 2026 per il risparmio di IRPEF e contributi rilevante per le società. Pertanto, la rigorosa mappatura delle scadenze contabili risulta indispensabile per scongiurare la perdita parziale delle agevolazioni spettanti.

Quando si può presentare la domanda di iperammortamento sul portale GSE?

La trasmissione delle istanze telematiche è consentita a partire dalle ore 12:00 del 13 giugno 2026 attraverso l’Area Clienti predisposta dal Gestore dei Servizi Energetici. L’accesso richiede l’impiego dell’identità digitale Spid o della carta di identità elettronica da parte del rappresentante legale. L’iter procedurale delineato dal GSE per l’iperammortamento del 2026 si articola in diverse fasi, partendo dall’invio di una comunicazione preventiva per ciascuna struttura produttiva.

Entro 60 giorni dall’esito positivo, le aziende devono confermare l’operazione direttamente sul portale del GSE. A lavori ultimati, e in seguito all’avvenuta interconnessione, la notifica di completamento, trasmessa tramite il medesimo portale del Gestore dei Servizi Energetici, deve essere inoltrata entro il 15 novembre 2028 per perfezionare definitivamente la procedura.

Adempimenti documentali e tecnici: il ruolo delle certificazioni nel decreto iperammortamento

Il riconoscimento delle maggiorazioni è subordinato alla produzione della documentazione tecnica e contabile. Rispetto ai precedenti programmi di incentivo, il nuovo decreto sull’iperammortamento estende l’obbligo di perizia tecnica asseverata anche ai progetti di importo inferiore a 300mila euro, assicurando maggiore trasparenza. Le imprese necessitano, inoltre, di una certificazione contabile rilasciata da un revisore legale, incaricato di attestare l’effettivo sostenimento delle spese in coerenza con le scritture aziendali.

La spettanza del diritto matura nel periodo d’imposta in cui si verifica l’ultimo evento tra la messa in funzione del bene e l’invio della comunicazione finale al GSE. Tuttavia, l’utilizzo in dichiarazione dei redditi rimane condizionato all’emissione della ricevuta formale da parte dell’ente controllore entro le tempistiche stabilite.

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