Ha infatti constato un rischio di presenza del batterio Listeria monocytogenes. Chi lo avesse acquistato è invitato a non consumarlo e a riconsegnarlo al negozio, scrive l’impresa in una nota, pubblicata anche dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e veterinaria (USAV). Chi lo avesse consumato non cotto e fosse colto da febbre e mal di testa dovrebbe segnalarlo al proprio medico, aggiunge. Questi sintomi possono infatti indicare una listeriosi, «malattia che può essere grave e il cui tempo d’incubazione può andare fino a otto settimane». Giovanni D’Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, raccomanda anche ai numerosi frontalieri italiani, massima allerta.
Cina, industria ancora in contrazione: cosa cambia per il Made in Italy dopo il +19% dell’export
Il PMI cinese sale a 49,8 ma l’industria resta in contrazione. Cosa significa per il Made in Italy dopo il +19% dell’export verso la Cina.