Mala tempora currunt per il capitalismo tradizionale

Il sistema bancario vive nell’incertezza, nuove relazioni e interessi coinvolgono “vecchi” protagonisti di salotti e dintorni, come evidenzia un’analisi de L’Espresso.

“…I piani industriali (delle banche) vengono scritti e riscritti, aggiornando di volta in volta gli obiettivi di profitto per gli anni a venire. E se questa è la gestione dell’ordinario, diventa più complicato, quasi impossibile, far tornare i conti di un piano di salvataggio, perché banchieri e consulenti sanno di camminare sul ghiaccio sottile di un ciclo economico ancora debolissimo nonostante il bombardamento di liquidità della Bce di Francoforte…”.

Un quadro dove sempre più pressante e incisiva dovrà essere l’azione sindacale per ripristinale il giusto livello di confronto, serio e di merito, tra tutti i soggetti coinvolti, Governo compreso ( al netto delle cicliche “boutade” del Premier), per ridare stabilità e solidità all’ economia del Paese, ad evitare il “ad peiora parantur”

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