Etihad

Il volo verso Milano partiva dal terminal 1, ovvero la vecchia struttura alla quale è stato poi aggiunto il nuovo terminal 3, come passeggero di business class ho avuto anche accesso alla lounge Etihad presente nel terminal 3.

La sala alle 3 del mattino era praticamente vuota, ma piano piano si è riempita.

La lounge è enorme, ma non è moderna. Non ci sono molte sedute con a disposizione una presa di corrente e nemmeno delle postazioni comode dove rilassarsi prima del volo.

Anche la proposta gastronomica, in questo caso la colazione, non era molto ricca e tantomeno all’altezza di quello che è lecito aspettarsi dalla lounge principale di un vettore come Etihad.

In aeroporto

Che sia una struttura vecchia e non più adeguata al traffico aereo è evidente, ma ha sicuramente un’anima a differenza dell’acciaio e del vetro della nuova.

Il terminal costruito negli anni settanta da Paul Andreu, conosciuto come l’architetto degli aeroporti, ha al centro una enorme torcia da cui partono dei raggi che portano ai gate.

Ogni raggio contiene due gate e nel mondo di prima era facile rimanere intasati quando ci si trovava con due voli in partenza a poca distanza uno dall’altro.

Oggi mancano i passeggeri quindi ai gate non ci sono problemi di distanziamento sociale.

La livrea degli aerei è sempre più una tela per raccontare una storia, per sponsorizzare un prodotto o per lanciare un messaggio. In questo caso al gate del terminal 3 in partenza per Manchester, c’era il 787 disegnato con i colori del City, squadra di Premier League sponsorizzata da Etihad.

Ogni volta che volo cerco di reperire tutte le informazioni che posso in merito all’aereo che sarà utilizzato sulla tratta, può capitare ad esempio che la compagnia per ragioni tecniche sostituisca la macchina con un modello differente, accorgersene per tempo può aiutare a scegliere un posto migliore a bordo.

Questa volta quando ho visto la sigla di questo aereo mi sono subito accorto che sarei salito a bordo di una macchina “speciale”: questo Dreamliner, ribattezzato Greenliner, è stato utilizzato come flying testbed per accelerare gli sviluppi tecnologici, con l’obiettivo di rendere l’aviazione commerciale più sicura e sostenibile.

E’ l’ultimo ad essere entrato in servizio per Etihad lo scorso ottobre, e ha una livrea che racconta come questo sia un aereo speciale. Nel caso un viaggiatore distratto non si accorgesse degli adesivi sulle fiancate dell’aereo, ci sono un altro sticker proprio sul portellone centrale e un secondo manifesto sulla parete della cabina tra la business class e la economy.

A bordo ovviamente c’è l’ultima versione del business studio che ha regalato decine di premi ad Etihad.

La cabina è bellissima, dai colori alle luci che ricordano le torce del deserto. Il sedile è rivestito in un lussuoso tessuto marrone. La poltrona trasformata in letto è lunga 185 cm e una larga 56 cm.

La configurazione è 1-2-1, questo vuol dire che tutti i passeggeri hanno accesso diretto al corridoio. Non è una cosa scontata, per esempio Emirates ancora oggi ha la sua cabina di business class configurata con 6 poltrone per fila.

Certo, non ci sono le porte che isolano i passeggeri dal corridoio regalando maggiore privacy, come stiamo vedendo sempre più di frequente, però tutto il resto è il top di quello che si può trovare nei cieli di tutto il mondo. Quello che rende particolare la cabina di Etihad è che le file pari delle poltrone sono rivolte verso il senso di marcia e le file dispari invece viaggiano verso il retro dell’aereo.

Se si ama il posto lato finestrino, non c’è nulla di meglio delle poltrone pari, tutte le file (tranne la 8) hanno a disposizione 3 enormi oblò per ammirare il paesaggio.

Inoltre, proprio per come sono incastrate le due poltrone, queste sono quelle che regalano la maggiore privacy. Accanto al sedile c’è una grande consolle con tavolino.

Anche le poltrone nelle file centrali sono diverse. Le file pari sono orientate verso la direzione di viaggio e permettono ai passeggeri di viaggiare più vicini e più isolati dal corridoio, al contrario le file dispari viaggiano girate in senso opposto e la consolle centrale divide i passeggeri. In ogni caso c’è la possibilità di sollevare una parete divisoria per ottenere la giusta privacy dal passeggero che viaggia vicino, nel caso non sia un compagno di viaggio.

Lo spazio per ogni passeggero è tantissimo, forse non come quello che offre Singapore Airlines o la QSuite di Qatar, ma siamo comunque in una delle migliori cabine di business class presenti sul mercato oggi.

La poltrona è comoda e può essere configurata in tantissimi modi, a partire dalla possibilità di decidere quanto soffice o rigida si vuole la seduta, ed è tutta gestibile tramite un piccolo schermo touch presente vicino al telecomando che controlla il sistema di intrattenimento a bordo.

Oltre a questo è presente la possibilità di attivare il massaggio lombare, regolando intensità e posizione della zona che si vuole massaggiare durante il volo.

Il tavolino è nascosto nella consolle, è facile da estrarre e si può spingere in avanti per alzarsi dalla poltrona senza doverlo richiudere.

Di contro non è possibile regolare l’altezza, se si vuole lavorare al pc, questo potrebbe risultare leggermente scomodo.

Volendo essere molto pignoli e cercare per forza un difetto, direi la mancanza di qualche scompartimento secondario utile per non lasciare cellulari e altri oggetti sulla penisola che contiene le gambe del passeggero seduto davanti. L’unico contenitore è quello alla destra della poltrona, abbastanza profondo, ma non comodo per riporre il cellulare.

Ogni poltrona ha a disposizione 2 prese USB e una presa di corrente per ricaricare i propri dispositivi elettronici.

Il 787 è al momento l’unico modello di aereo che non ha più la classica tendina parasole per oscurare i finestrini, ma usa un sistema elettronico che permette al passeggero di scegliere quanta luce far passare, semplicemente premendo su un pulsante posto sotto il finestrino.

Così è possibile gestire la luminosità del proprio spazio, specie come in questo caso quando si tratta di un volo diurno e si vuole schiacciare un pisolino prima dell’atterraggio.

La poltrona di business diventa un vero e proprio letto: come da prassi quando ci sono questo tipo di configurazioni con i sedili incastrati tra di loro, le gambe finiscono in uno spazio più ristretto rispetto al resto del corpo.

Devo dire, però, che rispetto ad altre compagnie, vedi Singapore Airlines, non ci si sente troppo costretti.

Nel bagno anteriore, quello vicino alla cabina di pilotaggio c’è poi una cosa più unica che rara, ovvero un finestrino. Certo, Chef Barbieri che cerca sempre il bagno areato potrebbe criticare il fatto che non si possa aprire, ma avere una finestra permette di ammirare un paesaggio diverso mentre si svolgono le proprie necessità personali.

Oltre alla finestra, questo bagno merita una menzione speciale per lo spazio a disposizione del passeggero, è davvero molto generoso.

Il servizio a bordo

Appena raggiunto il mio posto, l’assistente della cabina si è venuta a presentare e a salutarmi per nome. Essendo mattina ho optato per un bicchiere di succo d’arancia, altri passeggeri invece ne hanno approfittato per fare colazione con un bicchiere di champagne.

Pochi istanti dopo mi è stato consegnato il piccolo beauty marchiato Acqua di Parma, forse uno dei più belli in questo momento tra le varie compagnie premium. Il kit è disponibile in diversi formati e colori, una “manna” per chi adora collezionare questo piccolo souvenir.

Il contenuto però è molto basico. Le solite calze e la mascherina per gli occhi. Spazzolino e dentifricio e due prodotti Acqua di Parma, una crema per le mani/viso e un profumino.

Oltre a questi prodotti, Etihad consegna anche un piccolo kit contenente salviettine, igienizzante per le mani e una sciarpa/passamontagna da usare quando si dorme al posto della mascherina

Food & Beverage

Il Covid per qualche compagnia è stata la scusa perfetta per eliminare il classico menù cartaceo, Etihad invece lo ha ripristinato in tutte le classi di viaggio. Essendo un volo mattutino l’offerta prevedeva tre diverse tipologie di colazione.

Devo dire che il mio french toast è stato, probabilmente, il migliore che abbia mai mangiato. Servito con purea di fragole fresche e panna montata è stata una vera bomba per iniziare la giornata.

Il servizio viene effettuato in un unico vassoio, e non più portata dopo portata come avveniva prima della pandemia, ma devo dire che tutto quello che mi è stato portato oltre al piatto principale (frutta, muffin caldi, yogurt e the) era davvero squisito, un netto step in avanti rispetto all’offerta nella lounge.

Mi ha convinto meno lo steak sandwich servito come light lunch poco prima di atterrare, diciamo che l’hamburger che ho mangiato su Singapore Airlines era tutta un’altra cosa.

IFE

Davanti al sedile c’è una TV touchscreen da 18,5 pollici. Sotto questo televisore si trova un ampio poggiapiedi con un piccolo vano portaoggetti (per riporre scarpe o una piccola borsa).

Lo schermo è touch, ma è possibile gestire tutto dal controller presente sopra il tavolino. Anche il telecomando è touch e volendo è possibile usarlo per guardare un secondo programma o giocare, mentre alla tv si guarda un film o uno dei tanti programmi a disposizione.

L’offerta di contenuti è ampia, di fatto c’erano gli stessi programmi che avevo a disposizione pochi giorni prima quando ho volato in direzione opposta in economy sullo stesso modello di aereo.

Anche i difetti sono gli stessi, ovvero niente telecamere per guardare cosa succede di fuori o che cosa vedono i piloti dalla cabina di pilotaggio.

Le cuffie fanno il loro sporco lavoro, anche se a bordo di un aereo che è già molto silenzioso tutto è più facile. In ogni caso è bene ricordare che è possibile collegare le proprie cuffie bluetooth all’infotainment  di bordo per potersi isolare ancora di più.

Il volo è stato perfetto, solo qualche turbolenza. Come spesso accade in questo periodo di post pandemia, siamo decollati in anticipo di qualche decina di minuti e siamo atterrati a Malpensa con un larghissimo anticipo sull’orario previsto.

In conclusione

Questo volo non lo dimenticherò mai, grazie a tutti i benefit previsti dal programma Millemiglia Alitalia, ho volato in ogni continente spendendo poco e niente. Non sono certo che domani con il nuovo programma fedeltà di ITA si avrà a disposizione una tabella premio così conveniente e con così tante possibilità di viaggiare lontano spendendo così poco. Soprattutto non sono certo che Etihad sarà ancora tra i partner del nuovo programma e quindi, non essendo un partner nemmeno di American Express e del Membership Rewards, sarà molto difficile tornare a viaggiare gratis su questa compagnia.

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