Vertici e statuto Ivass al Consiglio dei ministri

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L’Ivass, il nuovo regulator assicurativo che prenderà il posto dell’Isvap, nascerà ufficialmente il primo gennaio prossimo. Lo prevede lo statuto del nuovo ente che, approvato dalla Banca d’Italia nei giorni scorsi, sarà venerdì all’esame del prossimo Consiglio dei ministri dopo aver ottenuto il disco verde da parte di Corrado Passera, responsabile del dicastero dello sviluppo Economico. Il Governo sta dunque rispettando l’impegno preso nelle scorse settimane ad affrettare i tempi nel passaggio delle consegne. Già martedì Fabrizio Saccomanni, direttore generale di Via Nazionale candidato a guidare anche il nuovo organismo, si è recato alla sede romana dell’Isvap per incontrare i dirigenti dell’Istituto. Con la prossima riunione di Palazzo Chigi verrà fatto un altro passo in avanti.

Il testo del nuovo statuto – si evince dal testo predisposto per il consiglio dei ministri – non si distacca granchè dalle norme della legge che, nei mesi scorsi, ha dato il via al riassetto. Prevede come organi dell’Ivass il Presidente, il Consiglio ed il direttorio integrato della Banca d’Italia. Le funzioni del Consiglio riguarderanno soprattutto l’organizzazione del lavoro e la pianta organica dell’ente mentre il direttorio integrato avrà la competenza degli «atti aventi rilevanza esterna relativi all’esercizio delle funzioni istituzionali in materia di vigilanza assicurativa». Tra le novità in arrivo c’è la previsione di un codice etico per gli organi dell’istituto e per i suoi dipendenti il cui rispetto verrà presidiato da un comitato guidato da una personalità esterna.

Quanto ai nomi dei due esperti del settore che verranno chiamati ad integrare il direttorio della Banca d’Italia quando si riunirà per affrontare tematiche assicurative (e a costituire il Consiglio dell’ente assieme al presidente) le previsioni della vigilia fanno cadere la scelta su Riccardo Cesari, docente dell’Università di Bologna e sull’ex segretario generale del Ceiops (il regulator assicurativo europeo di recente sostituito dall’Eiopa)

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