credito al credito Salone dei pagamenti

Se a settembre la somma dei crediti deteriorati ammontava a 15,3 miliardi di euro, a ottobre è passata a 16,7 miliardi, per raggiungere quota 17,6 miliardi a novembre.

Gli effetti della pandemia su imprese e famiglie iniziano a farsi sentire, nonostante le misure di sostegno emesse dal Governo per fronteggiare la crisi. Ad oggi, non si riesce ancora a vedere la fine dell’emergenza sanitaria e, nonostante il 2021 sia stato contrassegnato da una buona ripresa, alcuni settori accusano ancora gravi difficoltà. Inoltre, a fine dicembre, data di scadenza delle misure di sostegno alle imprese, circa 36 miliardi di prestiti in moratoria risultavano non aver ripreso i pagamenti. In quel bacino, figurano sicuramente molti degli Npl che si formeranno nel corso del 2022.

Infine, di fronte alla minaccia, più che probabile, di un incremento dei crediti deteriorati l’ABI ha lanciato un appello alle Istituzioni per contrastare il fenomeno dilagante dell’usura nei confronti di famiglie e imprese che non riescono ad accedere al credito bancario, oltre alla prospettiva della perdita di milioni di posti di lavoro.

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