carburante

Il nuovo bonus carburante viene erogato alle imprese di trasporto sotto forma di credito d’imposta e il sito su cui si può avanzare la richiesta sarà disponibile per 30 giorni.

La misura è stata introdotta con il decreto Aiuti, per far fronte al caro carburante causato dalla guerra in Ucraina. Il credito di imposta va a coprire il 28% delle spese sostenute nel primo trimestre 2022 per l’acquisto di gasolio, al netto dell’IVA.

Possono richiedere l’agevolazione le imprese che hanno sede legale o stabile organizzazione in Italia e sono iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori e al Registro elettronico nazionale per l’anno 2022 al momento della presentazione della domanda.

Le imprese che vogliono richiedere il credito d’imposta devono anche essere impegnate in attività di logistica e trasporto di merci per conto di terzi e utilizzare veicoli di massa totale pari o superiore a 7,5 tonnellate con motori diesel di categoria Euro 5 o superiore.

Per accedere alla piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli, bisognerà usare le credenziali di identità digitale SPID, CIE o CNS. Le risorse messe a disposizione ammontano in totale a circa 497 milioni di euro.

La piattaforma è articolata in due aree distinte: area inserimento istanza e area riservata per la consultazione dello stato dell’istanza. Durante il periodo di apertura della piattaforma, è possibile: inserire un’istanza, inserire una nuova istanza in sostituzione della precedente solo nel caso in cui non risulti già accettata e inserire una nuova istanza in sostituzione della precedente a seguito di un esito negativo visualizzabile nell’area riservata.

I file da allegare all’istanza, secondo modello pubblicato sul sito istituzionale del Ministero, sono un File fatture e un File targhe. Nel File fatture devono figurare: Identificativo SDI fattura; Tipo fattura (CARB/NO CARB); Importo fattura; Importo a rimborso (quota parte dell’importo utilizzato per i veicoli Euro V e VI o totale dell’importo fattura). Il File targhe deve contenere: Identificativo SDI fattura; TargaContratto di noleggio (SI/NO); Codice Paese automezzo.

Le risorse saranno assegnate in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e nel rispetto dei limiti del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato. Il credito d’imposta sarà poi utilizzabile esclusivamente in compensazione presentando il modello F24 tramite i servizi messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Il credito di imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto.

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