La Banca d’Italia ha mantenuto il coefficiente della riserva di capitale anticiclica a 0% per il 4 trimestre
Il difficile governo in banca uic

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In particolare:

  • Nel secondo trimestre del 2016 lo scostamento del rapporto tra credito bancario e PIL dal suo trend di medio-lungo periodo (credit-to-GDP gap), calcolato sulla base della metodologia standard, è rimasto negativo per circa otto punti percentuali, sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente. Secondo la metodologia sviluppata dalla Banca d’Italia, che tiene conto delle caratteristiche specifiche del ciclo creditizio nel nostro paese, il divario sarebbe negativo per circa sei punti percentuali. Indicazioni analoghe provengono dall’analisi del rapporto tra credito totale e PIL, riferito al primo trimestre del 2016 (l’ultimo per il quale si dispone di informazioni complete.
  • La condizione macrofinanziaria dell’economia italiana, pur mostrando segnali di miglioramento, resta complessivamente debole. Il tasso di disoccupazione, pressoché invariato negli ultimi mesi, è ancora su livelli storicamente elevati. La dinamica del credito bancario al settore privato è nel complesso leggermente positiva, ma il tasso di crescita del credito alle imprese continua a essere prossimo allo zero. I prezzi degli immobili in termini reali rimangono ben inferiori al loro livello di lungo periodo. La quota di prestiti in sofferenza (al lordo delle rettifiche di valore), pur in calo, rimane su valori elevati.
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