“Il candidato ideale – si legge – deve avere la laurea magistrale in ingegneria civile oppure edile”. Deve saper parlare e scrivere correttamente francese (B2 o superiore, gradite esperienze all’estero). Ha un’ottima conoscenza di programmi di progettazione e dimensionamento (Autocad 2D/3D, Edilclima, ecc.); la conoscenza di MS Project è considerata un plus. “Disponibilità per trasferte in Svizzera (Ginevra), background tecnico e predisposizione al lavoro di gruppo; è richiesta la capacità di interagire con autonomia nei confronti dei progettisti, dei capi- tecnici e dei clienti/fornitori”. A stupire chi legge l’annuncio, però, è la retribuzione. A conti fatti sembra essere un rimborso spese per uno stage, non per una posizione di lavoro. “In caso di trasferta all’estero, il pernottamento sarà a carico dell’azienda, il vitto indennizzato in busta”. Probabilmente è un errore, perché sarebbe in deroga a qualunque contratto collettivo. Una retribuzione evidentemente troppo bassa che gli utenti social non hanno potuto ignorare, criticando duramente l’azienda e accusandola senza mezzi termini di sfruttamento.
L’Europa frena sul Green Deal: quali sono gli effetti sul costo della vita
L'Ue allenta i vincoli delle politiche ambientali su auto, caldaie ed Ets: cosa cambia per i consumatori e perché le bollette non caleranno.